Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato i dati di 423.965 pazienti di età superiore ai 65 anni che hanno ricevuto uno stent coronarico tra il 2004 e il 2008. I pazienti erano suddivisi in quattro gruppi principali in base alla razza o all'etnia:
- Bianchi: 390.351 pazienti
- Neri: 20.191 pazienti
- Ispanici: 9.342 pazienti
- Asiatici: 4.171 pazienti
Lo studio ha confrontato due tipi di stent:
- Stent medicati (DES): rilasciano farmaci per prevenire la chiusura dell'arteria.
- Stent metallici non medicati: sono semplicemente strutture metalliche senza farmaci.
Risultati principali
- I pazienti neri e ispanici avevano un rischio più alto di morte e infarto del cuore nei 30 mesi successivi all'intervento rispetto ai bianchi e agli asiatici.
- Per i pazienti asiatici, i risultati erano simili a quelli dei pazienti bianchi.
- L'uso di stent medicati (DES) era collegato a una migliore sopravvivenza e a un minor numero di infarti rispetto agli stent metallici non medicati in tutti i gruppi, tranne che negli ispanici, dove i risultati erano simili tra i due tipi di stent.
Cosa significa tutto questo
Questi dati mostrano che la razza e l'etnia possono influenzare i risultati a lungo termine dopo un intervento coronarico con stent. In particolare:
- I pazienti neri e ispanici tendono ad avere una prognosi meno favorevole rispetto ai bianchi e agli asiatici.
- Gli stent medicati sembrano offrire benefici maggiori rispetto agli stent metallici non medicati nella maggior parte dei gruppi, migliorando la sopravvivenza e riducendo gli infarti.
In conclusione
La razza e l'etnia sono fattori importanti da considerare nei risultati a lungo termine dopo l'impianto di stent coronarici. Gli stent medicati mostrano generalmente risultati migliori rispetto a quelli metallici non medicati in quasi tutti i gruppi etnici, anche se alcune differenze possono variare.