Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 763 pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito un trattamento chiamato ablazione con radiofrequenza. Questi pazienti assumevano due tipi diversi di farmaci anticoagulanti per ridurre il rischio di coaguli di sangue: dabigatran (191 pazienti) o warfarin (572 pazienti).
Come è stato gestito il trattamento con dabigatran
I pazienti che prendevano dabigatran hanno assunto solo la dose del mattino, il giorno prima della procedura, e hanno saltato la dose della sera precedente e quella del mattino del giorno della procedura. La dose mattutina era di 150 mg.
Risultati principali
- Non ci sono state complicanze tromboemboliche (problemi causati da coaguli di sangue) in nessuno dei due gruppi.
- Le complicanze emorragiche maggiori (sanguinamenti importanti) sono state simili: 2,1% nel gruppo dabigatran e 2,1% nel gruppo warfarin.
- Le complicanze emorragiche minori (sanguinamenti meno gravi) sono state 2,6% nel gruppo dabigatran e 3,3% nel gruppo warfarin.
Fattori che aumentano il rischio di sanguinamento nel gruppo warfarin
Nel gruppo che assumeva warfarin, alcuni fattori sono stati collegati a un rischio maggiore di sanguinamento:
- INR elevato: un valore che misura la capacità del sangue di coagulare.
- Uso di clopidogrel: un altro farmaco che agisce sul sangue.
- Punteggio CHA2DS2-VASc più alto: un sistema per valutare il rischio di eventi legati alla fibrillazione atriale.
In conclusione
Lo studio mostra che sia il dabigatran che il warfarin sono sicuri per i pazienti che si sottopongono all’ablazione con radiofrequenza per la fibrillazione atriale, con un basso rischio di complicanze tromboemboliche e sanguinamenti simili tra i due farmaci. Alcuni fattori possono aumentare il rischio di sanguinamento nel gruppo warfarin, ma in generale entrambi i trattamenti sono comparabili in termini di sicurezza.