Che cosa è stato studiato
Un gruppo di persone con malattie infiammatorie reumatiche, ma senza diabete, è stato osservato per capire come il prednisolone influenzi il metabolismo degli zuccheri. Alcune persone non assumevano glucocorticoidi (la famiglia di farmaci a cui appartiene il prednisolone), mentre altre li usavano da tempo a basse dosi.
Effetti a breve termine del prednisolone
- Il prednisolone aumenta la produzione di glucosio da parte del fegato, anche quando non dovrebbe farlo.
- Riduce l'azione dell'insulina, un ormone che aiuta a far entrare lo zucchero nelle cellule per essere usato come energia.
- Diminuisce la capacità del corpo di usare il glucosio nei tessuti periferici, cioè nelle parti del corpo diverse dal fegato.
- Riduce la quantità di insulina prodotta nelle due fasi principali della sua secrezione, rendendo meno efficace la regolazione dello zucchero nel sangue.
Effetti a lungo termine dell'uso di basse dosi di prednisolone
- Si osserva una ridotta capacità dell'insulina di bloccare la produzione di glucosio da parte del fegato, condizione chiamata resistenza epatica all'insulina.
- La disponibilità di glucosio nelle parti del corpo che non lo consumano immediatamente (disponibilità non ossidativa) diminuisce.
- Non ci sono cambiamenti significativi nella produzione basale di glucosio, nella quantità di insulina prodotta o nel tessuto adiposo (grasso) rispetto a chi non usa glucocorticoidi.
Cosa significa tutto questo
Anche dosi basse di prednisolone possono modificare in modo rapido e significativo il modo in cui il corpo gestisce lo zucchero. Nel tempo, l'uso continuato può portare a una minore efficacia dell'insulina nel fegato e a una riduzione dell'utilizzo del glucosio in alcune parti del corpo.
In conclusione
Il prednisolone, anche a basse dosi, altera il metabolismo degli zuccheri sia a breve che a lungo termine. Questi cambiamenti comprendono un aumento della produzione di glucosio da parte del fegato, una ridotta azione dell'insulina e una minore disponibilità di glucosio nei tessuti periferici. Con l'uso prolungato, si sviluppa una resistenza del fegato all'insulina, che può influenzare ulteriormente il controllo degli zuccheri nel corpo.