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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/06/2013 Lettura: ~2 min

Acidi grassi polinsaturi n-3 in pazienti con multipli fattori di rischio cardiovascolare

Fonte
N Engl J Med 2013; 368:1800-1808 May 9, 2013 DOI: 10.1056/NEJMoa1205409.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato se gli acidi grassi polinsaturi n-3 possono aiutare persone con diversi fattori di rischio per problemi cardiaci. Lo studio ha coinvolto molti pazienti e ha confrontato chi assumeva questi acidi grassi con chi assumeva un placebo, per capire se ci fossero benefici nel prevenire eventi cardiovascolari.

Che cosa sono gli acidi grassi polinsaturi n-3

Gli acidi grassi polinsaturi n-3 sono un tipo di grassi considerati utili per la salute del cuore. Si trovano in alcuni alimenti come il pesce e possono essere assunti anche come integratori.

Lo studio condotto

Gli autori hanno voluto capire se questi acidi grassi potessero aiutare pazienti con molteplici fattori di rischio cardiovascolare o con malattia vascolare aterosclerotica, ma che non avevano mai avuto un infarto del miocardio (un tipo di attacco cardiaco).

Lo studio è stato fatto in modo doppio cieco, cioè né i pazienti né i medici sapevano chi riceveva gli acidi grassi e chi il placebo (olio di oliva).

Hanno partecipato 12.513 pazienti seguiti da 860 medici di medicina generale in Italia. I pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi:

  • 6.244 persone hanno ricevuto 1 grammo al giorno di acidi grassi n-3
  • 6.269 persone hanno ricevuto il placebo

Obiettivi dello studio

All'inizio, l'obiettivo principale era valutare la somma di tre eventi:

  • morte
  • infarto del miocardio non fatale
  • ictus non fatale

Dopo un anno, l'obiettivo è stato modificato per considerare:

  • morte per cause cardiovascolari
  • ricovero in ospedale per problemi cardiovascolari

Risultati principali

Dopo una media di 5 anni di osservazione, l'evento principale si è verificato in circa il 12% dei pazienti. In dettaglio:

  • 11,7% nel gruppo che ha preso gli acidi grassi n-3
  • 11,9% nel gruppo che ha preso il placebo

Questa differenza non è risultata significativa, cioè non dimostra un beneficio degli acidi grassi n-3 rispetto al placebo.

Anche gli altri risultati secondari dello studio non hanno mostrato differenze importanti tra i due gruppi.

In conclusione

In un ampio gruppo di persone con diversi fattori di rischio per problemi cardiaci, l'assunzione quotidiana di acidi grassi polinsaturi n-3 non ha ridotto il rischio di morte o di eventi cardiovascolari rispetto al placebo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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