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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/12/2015 Lettura: ~2 min

Chi dovrebbe fare lo screening per il diabete di tipo 2? Le raccomandazioni dell'U.S. Preventive Services Task Force

Fonte
Ann Intern Med. doi:10.7326/M15-2345.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

È importante sapere chi dovrebbe fare controlli per capire se è a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Recenti raccomandazioni aiutano a identificare meglio queste persone, così da poter intervenire per tempo.

Chi dovrebbe fare lo screening per il diabete di tipo 2?

Le nuove indicazioni suggeriscono di valutare il livello di zucchero nel sangue negli adulti sopra i 40 anni. Non serve solo guardare se ci sono casi di diabete in famiglia o se la persona è in sovrappeso o obesa. È importante anche considerare chi ha altri fattori di rischio per problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come:

  • ipertensione (pressione alta);
  • alterazioni del colesterolo o dei trigliceridi (grassi nel sangue).

Come si riconosce chi è a rischio di diabete?

Ci sono tre modi principali per capire se una persona ha un rischio aumentato di sviluppare il diabete di tipo 2:

  • Alterata glicemia a digiuno (IFG): quando il livello di zucchero nel sangue, misurato dopo almeno 8 ore senza mangiare, è superiore a 100 mg/dl.
  • Alterata tolleranza al glucosio (IGT): quando, dopo aver bevuto una soluzione con 75 grammi di zucchero, il livello di zucchero nel sangue dopo 2 ore è superiore a 140 mg/dl.
  • Emoglobina glicata (HbA1c): un esame che misura la media dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. Valori tra il 5,7% e il 6,4% indicano un rischio aumentato.

In conclusione

Lo screening per il diabete di tipo 2 dovrebbe essere fatto negli adulti sopra i 40 anni con fattori di rischio, non solo per il peso o la famiglia, ma anche per problemi legati al cuore e ai grassi nel sangue. Riconoscere precocemente chi è a rischio aiuta a intervenire prima che il diabete si sviluppi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

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