Chi dovrebbe fare lo screening per il diabete di tipo 2?
Le nuove indicazioni suggeriscono di valutare il livello di zucchero nel sangue negli adulti sopra i 40 anni. Non serve solo guardare se ci sono casi di diabete in famiglia o se la persona è in sovrappeso o obesa. È importante anche considerare chi ha altri fattori di rischio per problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come:
- ipertensione (pressione alta);
- alterazioni del colesterolo o dei trigliceridi (grassi nel sangue).
Come si riconosce chi è a rischio di diabete?
Ci sono tre modi principali per capire se una persona ha un rischio aumentato di sviluppare il diabete di tipo 2:
- Alterata glicemia a digiuno (IFG): quando il livello di zucchero nel sangue, misurato dopo almeno 8 ore senza mangiare, è superiore a 100 mg/dl.
- Alterata tolleranza al glucosio (IGT): quando, dopo aver bevuto una soluzione con 75 grammi di zucchero, il livello di zucchero nel sangue dopo 2 ore è superiore a 140 mg/dl.
- Emoglobina glicata (HbA1c): un esame che misura la media dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. Valori tra il 5,7% e il 6,4% indicano un rischio aumentato.
In conclusione
Lo screening per il diabete di tipo 2 dovrebbe essere fatto negli adulti sopra i 40 anni con fattori di rischio, non solo per il peso o la famiglia, ma anche per problemi legati al cuore e ai grassi nel sangue. Riconoscere precocemente chi è a rischio aiuta a intervenire prima che il diabete si sviluppi.