Che cos'è l'intervallo QTc e la fibrillazione atriale
L'intervallo QTc è una misura che si ricava dall'elettrocardiogramma (ECG) e indica il tempo che il cuore impiega per prepararsi a un nuovo battito. Può essere più corto o più lungo del normale in alcune condizioni ereditarie.
La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore battono in modo irregolare e spesso troppo veloce. Questo può aumentare il rischio di problemi come l'ictus.
Lo studio di Copenhagen
- Lo studio ha coinvolto 281.277 persone, circa un terzo della popolazione della più grande regione di Copenhagen.
- Questi soggetti hanno effettuato un ECG tra il 2001 e il 2010 presso il medico di base.
- Dopo circa 5,7 anni di osservazione, 10.766 persone hanno sviluppato fibrillazione atriale.
- Tra queste, 1.467 avevano una forma di FA isolata, cioè senza altre malattie cardiache associate.
Risultati principali
Lo studio ha trovato una relazione a forma di "J-shaped" tra la durata dell'intervallo QTc e il rischio di fibrillazione atriale, cioè:
- Chi aveva un QTc molto corto (≤ 372 ms) aveva un rischio aumentato di circa il 45% rispetto a chi aveva un QTc nella fascia di riferimento (tra 411 e 419 ms).
- Allo stesso modo, un QTc molto lungo (≥ 464 ms) era associato a un rischio simile aumentato, circa il 44% in più.
- Il rischio cresceva gradualmente all'aumentare del QTc oltre il valore di riferimento.
- Per la forma di fibrillazione atriale isolata, l'associazione con QTc lungo era ancora più forte, con un rischio più che raddoppiato per QTc ≥ 458 ms.
Cosa significa questa relazione a "J"
La forma a "J" indica che sia un QTc troppo corto sia uno troppo lungo possono aumentare il rischio di fibrillazione atriale. Non è solo un aumento lineare, ma il rischio è più basso per valori intermedi e più alto ai due estremi.
In conclusione
Questo studio danese molto ampio mostra che la durata dell'intervallo QTc è collegata al rischio di sviluppare fibrillazione atriale in modo particolare, con un rischio aumentato sia per valori molto bassi sia per valori molto alti. L'associazione è particolarmente evidente per la forma di fibrillazione atriale isolata.