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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/06/2013 Lettura: ~2 min

Relazione a forma di J tra durata del QTc e rischio di fibrillazione atriale

Fonte
Journal of the American College of Cardiology, Volume 61, Issue 25, 25 June 2013, Pages 2557–2564.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio molto ampio condotto su persone della regione di Copenhagen ha esaminato come la durata di un particolare segno nel cuore, chiamato intervallo QTc, sia collegata al rischio di sviluppare fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca. I risultati mostrano una relazione particolare, a forma di "J", tra questi due aspetti.

Che cos'è l'intervallo QTc e la fibrillazione atriale

L'intervallo QTc è una misura che si ricava dall'elettrocardiogramma (ECG) e indica il tempo che il cuore impiega per prepararsi a un nuovo battito. Può essere più corto o più lungo del normale in alcune condizioni ereditarie.

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore battono in modo irregolare e spesso troppo veloce. Questo può aumentare il rischio di problemi come l'ictus.

Lo studio di Copenhagen

  • Lo studio ha coinvolto 281.277 persone, circa un terzo della popolazione della più grande regione di Copenhagen.
  • Questi soggetti hanno effettuato un ECG tra il 2001 e il 2010 presso il medico di base.
  • Dopo circa 5,7 anni di osservazione, 10.766 persone hanno sviluppato fibrillazione atriale.
  • Tra queste, 1.467 avevano una forma di FA isolata, cioè senza altre malattie cardiache associate.

Risultati principali

Lo studio ha trovato una relazione a forma di "J-shaped" tra la durata dell'intervallo QTc e il rischio di fibrillazione atriale, cioè:

  • Chi aveva un QTc molto corto (≤ 372 ms) aveva un rischio aumentato di circa il 45% rispetto a chi aveva un QTc nella fascia di riferimento (tra 411 e 419 ms).
  • Allo stesso modo, un QTc molto lungo (≥ 464 ms) era associato a un rischio simile aumentato, circa il 44% in più.
  • Il rischio cresceva gradualmente all'aumentare del QTc oltre il valore di riferimento.
  • Per la forma di fibrillazione atriale isolata, l'associazione con QTc lungo era ancora più forte, con un rischio più che raddoppiato per QTc ≥ 458 ms.

Cosa significa questa relazione a "J"

La forma a "J" indica che sia un QTc troppo corto sia uno troppo lungo possono aumentare il rischio di fibrillazione atriale. Non è solo un aumento lineare, ma il rischio è più basso per valori intermedi e più alto ai due estremi.

In conclusione

Questo studio danese molto ampio mostra che la durata dell'intervallo QTc è collegata al rischio di sviluppare fibrillazione atriale in modo particolare, con un rischio aumentato sia per valori molto bassi sia per valori molto alti. L'associazione è particolarmente evidente per la forma di fibrillazione atriale isolata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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