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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/07/2013 Lettura: ~3 min

Nuovi sistemi di monitoraggio per scoprire aritmie rare

Fonte
Emanuela T. Locati, Responsabile Ricerche Cliniche, S.C. Cardiologia 3 - Elettrofisiologia, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca' Granda, Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Emanuela Locati Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1110 Sezione: 33

Introduzione

La diagnosi di aritmie cardiache che si presentano raramente può essere difficile con i metodi tradizionali. Nuovi dispositivi di monitoraggio esterno, non invasivi e facili da usare, aiutano a registrare questi eventi anche quando il paziente non può attivare il registratore. Questi strumenti migliorano la diagnosi e la gestione delle aritmie, offrendo un metodo più efficace e meno invasivo rispetto alle tecniche precedenti.

Che cosa sono le aritmie infrequenti e perché sono difficili da diagnosticare

Le aritmie infrequenti sono alterazioni del ritmo cardiaco che si presentano raramente, come episodi di perdita di coscienza (sincope) o palpitazioni irregolari. Questi eventi sono difficili da registrare con i metodi tradizionali, come l'Holter ECG di 24-48 ore, perché spesso non si verificano durante il breve periodo di monitoraggio.

I limiti dei metodi tradizionali

  • L’Holter tradizionale registra il ritmo cardiaco per un massimo di 1-2 giorni, quindi può non catturare eventi rari.
  • Gli Event Recorder esterni richiedono che il paziente attivi manualmente la registrazione, ma durante episodi come la sincope il paziente è incosciente e non può farlo.
  • I Loop Recorder impiantabili (ILR) sono più efficaci ma richiedono un piccolo intervento chirurgico, sono costosi e non riutilizzabili, quindi non adatti come primo passo diagnostico.

I nuovi Loop Recorder esterni (ELR) ad alta capacità

Recentemente sono stati sviluppati nuovi Loop Recorder esterni con memoria più ampia e funzioni avanzate, come l'auto-trigger. Questo significa che il dispositivo può attivarsi automaticamente quando rileva aritmie specifiche, senza bisogno dell’intervento del paziente.

Caratteristiche principali degli ELR con auto-trigger

  • Registrano eventi anche se il paziente è incosciente.
  • Rilevano automaticamente aritmie come bradicardie (battito lento), pause cardiache, tachicardie sopraventricolari (battito veloce sopra i ventricoli), fibrillazione atriale parossistica e tachicardie ventricolari.
  • Consentono una registrazione prolungata, mediamente di circa 25 giorni.
  • Non invasivi, facili da usare e più economici rispetto agli ILR impiantabili.

Esperienza clinica all’Ospedale Niguarda di Milano

Negli ultimi anni, all’Ospedale Niguarda sono stati utilizzati due tipi di ELR prodotti da Sorin Group:

  • SpiderFlash-A® (prima generazione): registrava su richiesta del paziente o a intervalli programmati.
  • SpiderFlash-T® (seconda generazione): aggiunge la funzione di auto-trigger per attivarsi automaticamente in presenza di aritmie.

Questi dispositivi sono stati impiegati su oltre 300 pazienti di età compresa tra 8 e 84 anni, che avevano già effettuato Holter tradizionali senza risultati significativi.

Risultati principali

  • Nei circa 200 pazienti con palpitazioni, è stata raggiunta una diagnosi nel 86% dei casi.
  • In circa il 30% di questi pazienti, durante i sintomi, è stata documentata un’aritmia significativa.
  • Nei 100 pazienti con sincope inspiegata, è stata trovata una causa aritmica nel 18% dei casi, con una diagnosi quasi triplicata grazie alla funzione auto-trigger.
  • La funzione auto-trigger ha anche identificato aritmie importanti ma senza sintomi, permettendo trattamenti adeguati come l’impianto di pacemaker o terapie antiaritmiche.
  • Un risultato negativo (assenza di aritmie significative) è comunque utile per evitare esami inutili.

Vantaggi degli ELR di nuova generazione

  • Alta capacità diagnostica, soprattutto per palpitazioni e sincope.
  • Non invasivi e di facile utilizzo, simili all’Holter tradizionale ma più efficaci.
  • Costi inferiori rispetto ai Loop Recorder impiantabili.
  • Possono essere usati come primo strumento diagnostico, riservando gli ILR impiantabili solo ai casi più complessi.

Prospettive future

È in corso uno studio internazionale chiamato SYNARR, che coinvolge diversi paesi europei e valuta l’efficacia di questi nuovi ELR nella diagnosi di aritmie infrequenti e sincope.

In conclusione

I nuovi Loop Recorder esterni con funzione auto-trigger rappresentano un importante progresso nella diagnosi delle aritmie rare. Sono strumenti non invasivi, facili da usare e con alta capacità di registrazione, che migliorano la possibilità di identificare sia aritmie sintomatiche che asintomatiche. Questo permette una diagnosi più precisa e tempestiva, riducendo la necessità di esami invasivi e costosi, e migliorando la gestione dei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Emanuela Locati

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