Che cosa sono le aritmie infrequenti e perché sono difficili da diagnosticare
Le aritmie infrequenti sono alterazioni del ritmo cardiaco che si presentano raramente, come episodi di perdita di coscienza (sincope) o palpitazioni irregolari. Questi eventi sono difficili da registrare con i metodi tradizionali, come l'Holter ECG di 24-48 ore, perché spesso non si verificano durante il breve periodo di monitoraggio.
I limiti dei metodi tradizionali
- L’Holter tradizionale registra il ritmo cardiaco per un massimo di 1-2 giorni, quindi può non catturare eventi rari.
- Gli Event Recorder esterni richiedono che il paziente attivi manualmente la registrazione, ma durante episodi come la sincope il paziente è incosciente e non può farlo.
- I Loop Recorder impiantabili (ILR) sono più efficaci ma richiedono un piccolo intervento chirurgico, sono costosi e non riutilizzabili, quindi non adatti come primo passo diagnostico.
I nuovi Loop Recorder esterni (ELR) ad alta capacità
Recentemente sono stati sviluppati nuovi Loop Recorder esterni con memoria più ampia e funzioni avanzate, come l'auto-trigger. Questo significa che il dispositivo può attivarsi automaticamente quando rileva aritmie specifiche, senza bisogno dell’intervento del paziente.
Caratteristiche principali degli ELR con auto-trigger
- Registrano eventi anche se il paziente è incosciente.
- Rilevano automaticamente aritmie come bradicardie (battito lento), pause cardiache, tachicardie sopraventricolari (battito veloce sopra i ventricoli), fibrillazione atriale parossistica e tachicardie ventricolari.
- Consentono una registrazione prolungata, mediamente di circa 25 giorni.
- Non invasivi, facili da usare e più economici rispetto agli ILR impiantabili.
Esperienza clinica all’Ospedale Niguarda di Milano
Negli ultimi anni, all’Ospedale Niguarda sono stati utilizzati due tipi di ELR prodotti da Sorin Group:
- SpiderFlash-A® (prima generazione): registrava su richiesta del paziente o a intervalli programmati.
- SpiderFlash-T® (seconda generazione): aggiunge la funzione di auto-trigger per attivarsi automaticamente in presenza di aritmie.
Questi dispositivi sono stati impiegati su oltre 300 pazienti di età compresa tra 8 e 84 anni, che avevano già effettuato Holter tradizionali senza risultati significativi.
Risultati principali
- Nei circa 200 pazienti con palpitazioni, è stata raggiunta una diagnosi nel 86% dei casi.
- In circa il 30% di questi pazienti, durante i sintomi, è stata documentata un’aritmia significativa.
- Nei 100 pazienti con sincope inspiegata, è stata trovata una causa aritmica nel 18% dei casi, con una diagnosi quasi triplicata grazie alla funzione auto-trigger.
- La funzione auto-trigger ha anche identificato aritmie importanti ma senza sintomi, permettendo trattamenti adeguati come l’impianto di pacemaker o terapie antiaritmiche.
- Un risultato negativo (assenza di aritmie significative) è comunque utile per evitare esami inutili.
Vantaggi degli ELR di nuova generazione
- Alta capacità diagnostica, soprattutto per palpitazioni e sincope.
- Non invasivi e di facile utilizzo, simili all’Holter tradizionale ma più efficaci.
- Costi inferiori rispetto ai Loop Recorder impiantabili.
- Possono essere usati come primo strumento diagnostico, riservando gli ILR impiantabili solo ai casi più complessi.
Prospettive future
È in corso uno studio internazionale chiamato SYNARR, che coinvolge diversi paesi europei e valuta l’efficacia di questi nuovi ELR nella diagnosi di aritmie infrequenti e sincope.
In conclusione
I nuovi Loop Recorder esterni con funzione auto-trigger rappresentano un importante progresso nella diagnosi delle aritmie rare. Sono strumenti non invasivi, facili da usare e con alta capacità di registrazione, che migliorano la possibilità di identificare sia aritmie sintomatiche che asintomatiche. Questo permette una diagnosi più precisa e tempestiva, riducendo la necessità di esami invasivi e costosi, e migliorando la gestione dei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco.