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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2013 Lettura: ~2 min

Trattare subito tutte le lesioni nell'infarto STEMI migliora i risultati

Fonte
Studio presentato al Congresso ESC 2013 di Amsterdam dal Dottor David Wald, Wolfson Institute of Preventive Medicine, Londra.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

In caso di infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), un trattamento più completo delle arterie coronarie può portare a risultati migliori. Questo significa intervenire non solo sulla lesione principale che ha causato l'infarto, ma anche su altre lesioni presenti. Vediamo insieme cosa emerge da uno studio importante su questo argomento.

Che cosa significa STEMI e trattamento PCI

Lo STEMI è un tipo di infarto del cuore causato da un blocco improvviso di un'arteria coronaria, che porta a una riduzione grave del flusso di sangue al muscolo cardiaco. Il trattamento principale è un intervento chiamato angioplastica coronarica percutanea (PCI), che serve a riaprire l'arteria bloccata.

Due tipi di intervento PCI

  • PCIc: si tratta solo la lesione principale responsabile dell'infarto, chiamata "lesione culprit".
  • PCIp: si trattano tutte le lesioni presenti nelle arterie coronarie, anche quelle che non hanno causato direttamente l'infarto.

Risultati dello studio PRAMI

Lo studio PRAMI ha confrontato questi due tipi di trattamento in pazienti con STEMI. I risultati mostrano che:

  • I pazienti trattati con PCIp hanno avuto un rischio molto più basso di:
    • morte cardiaca,
    • nuovo infarto,
    • angina resistente alle cure mediche.
  • Il rischio è stato ridotto di circa due terzi rispetto a chi ha ricevuto solo PCIc.
  • La riduzione del rischio assoluto è stata del 14%, con una riduzione relativa del 65%.

Sicurezza e durata dell'intervento

Il tasso di complicanze gravi, come ictus, sanguinamenti importanti o problemi ai reni, è risultato simile nei due gruppi. Tuttavia, l'intervento PCIp è durato di più e ha richiesto una maggiore esposizione a raggi e una quantità maggiore di mezzo di contrasto (sostanza usata per vedere meglio le arterie).

Commento degli esperti

Il Dottor David Wald, che ha presentato lo studio, ha sottolineato che questi risultati sono molto importanti e potrebbero portare a cambiare le attuali raccomandazioni per il trattamento dell'infarto STEMI.

In conclusione

Trattare subito tutte le lesioni nelle arterie coronarie durante un infarto STEMI può ridurre significativamente il rischio di eventi gravi come la morte cardiaca o un nuovo infarto. Questo approccio è sicuro e potrebbe migliorare la cura dei pazienti, anche se richiede un intervento un po' più lungo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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