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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/09/2013 Lettura: ~2 min

Intervallo PR e rischio di fibrillazione atriale: risultati dallo studio di Copenhagen

Fonte
Heart Rhythm 2013;10:1249-1256.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come la durata dell'intervallo PR, una misura dell'attività elettrica del cuore, possa influenzare il rischio di sviluppare fibrillazione atriale, un tipo comune di aritmia cardiaca. I risultati aiutano a capire meglio quali persone potrebbero avere un rischio maggiore, offrendo informazioni utili per la salute del cuore.

Che cos'è l'intervallo PR?

L'intervallo PR è un valore misurato nell'elettrocardiogramma (ECG), che rappresenta il tempo impiegato dall'impulso elettrico per viaggiare dalle camere superiori del cuore (atri) a quelle inferiori (ventricoli). Questo intervallo è importante perché riflette la conduzione elettrica del cuore.

Lo studio di Copenhagen

Lo studio di Copenhagen ha coinvolto 288.181 persone, circa un terzo della popolazione di una grande area di Copenhagen. Tutti i partecipanti avevano fatto un ECG tra il 2001 e il 2010 in ambulatori di medici di base.

Durante un periodo medio di circa 5,7 anni, 11.087 persone hanno sviluppato fibrillazione atriale (AF), un'aritmia che può causare battito cardiaco irregolare e aumentare il rischio di complicazioni.

Principali risultati

  • Le persone con un intervallo PR lungo (cioè superiore al 95° percentile: ≥ 196 millisecondi per le donne e ≥ 204 millisecondi per gli uomini) avevano un rischio maggiore di sviluppare fibrillazione atriale.
  • Questo aumento del rischio era presente sia nelle donne che negli uomini, con un aumento del 18% per le donne e del 30% per gli uomini rispetto a chi aveva un intervallo PR nella media.
  • Le donne con un intervallo PR molto breve (≤ 121 ms) avevano anch’esse un rischio aumentato di fibrillazione atriale, mentre negli uomini un intervallo PR breve non ha mostrato un aumento significativo del rischio.

Cosa significa tutto questo?

Un intervallo PR troppo lungo o, nel caso delle donne, troppo corto può indicare una maggiore probabilità di sviluppare fibrillazione atriale nel tempo. Questo non significa che chi ha questi valori avrà sicuramente problemi, ma può essere un segnale da considerare insieme ad altri fattori di salute.

In conclusione

Lo studio ha mostrato che sia un intervallo PR lungo sia, nelle donne, un intervallo PR breve sono associati a un aumento del rischio di fibrillazione atriale. Questi dati aiutano a comprendere meglio come le caratteristiche elettriche del cuore influenzino la salute e possono supportare la valutazione del rischio in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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