Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato dati raccolti tra il 2014 e il 2021 in Svezia, Danimarca e Norvegia. Ha coinvolto oltre 199.000 persone che hanno iniziato a usare uno dei due farmaci: 141.065 con empagliflozin e 58.306 con dapagliflozin.
Quali risultati sono stati osservati
Gli eventi principali considerati sono stati:
- Eventi cardiovascolari maggiori: infarto, ictus e morte per problemi del cuore o dei vasi sanguigni;
- Insufficienza cardiaca: ricovero in ospedale o morte per problemi al cuore;
- Eventi renali gravi: necessità di terapia sostitutiva renale (come dialisi), ricovero per problemi ai reni o morte per cause renali.
Inoltre, sono stati valutati anche altri aspetti come la morte per qualsiasi causa e la chetoacidosi diabetica, una complicanza rara ma seria del diabete.
Confronto tra empagliflozin e dapagliflozin
I risultati principali mostrano che i due farmaci hanno un rischio molto simile per gli eventi cardiovascolari maggiori, l’insufficienza cardiaca e gli eventi renali gravi. In dettaglio:
- Eventi cardiovascolari maggiori: circa 16 eventi ogni 1000 persone per anno per entrambi i farmaci;
- Insufficienza cardiaca: circa 6,5 eventi ogni 1000 persone per anno con empagliflozin e 6,3 con dapagliflozin;
- Eventi renali gravi: circa 3,7 eventi ogni 1000 persone per anno con empagliflozin e 4,1 con dapagliflozin.
Per gli altri risultati secondari, come infarto, ictus e morte per qualsiasi causa, il rischio è risultato simile tra i due farmaci. Un dato interessante è che empagliflozin è stato associato a un rischio leggermente più basso di necessità di terapia sostitutiva renale.
Cosa significa tutto questo
In pratica, sia empagliflozin che dapagliflozin offrono una protezione simile per il cuore e i reni nelle persone che li usano. Entrambi i farmaci hanno un profilo di sicurezza comparabile, compreso il rischio di una complicanza rara chiamata chetoacidosi diabetica.
In conclusione
Lo studio mostra che empagliflozin e dapagliflozin sono simili per efficacia e sicurezza nel proteggere cuore e reni. Questo significa che entrambi i farmaci rappresentano opzioni valide per il trattamento, con rischi e benefici paragonabili.