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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/11/2013 Lettura: ~1 min

I pazienti con fibrillazione atriale asintomatica all’esordio hanno un rischio maggiore nel lungo termine rispetto a quelli con sintomi

Fonte
Int J Cardiol. 2013. pii: S0167-5273(13)01459-9.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia cardiaca che può presentarsi con o senza sintomi. Questo studio ha analizzato come si comportano i pazienti che non avvertono sintomi all’inizio della malattia rispetto a quelli che invece li manifestano. I risultati aiutano a capire meglio i rischi e le possibili evoluzioni della FA nel tempo.

Che cos’è la fibrillazione atriale asintomatica

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo del cuore che può essere asintomatico, cioè senza sintomi evidenti, oppure sintomatico, con segnali come palpitazioni o affaticamento.

Lo studio e i pazienti coinvolti

I ricercatori hanno osservato 1.100 pazienti con diagnosi recente di FA non legata a problemi delle valvole cardiache. L’età media era di circa 53 anni e il periodo di osservazione durava in media quasi 10 anni.

Tra questi, il 13,3% non presentava sintomi all’inizio della malattia.

Caratteristiche associate alla FA asintomatica

  • FA persistente o permanente (cioè che dura a lungo o non si risolve spontaneamente)
  • Frequenza cardiaca lenta durante la FA (meno di 100 battiti al minuto)
  • Un punteggio CHA2DS2-VASc basso (questo punteggio serve a valutare il rischio di ictus)
  • Storia di diabete
  • Sesso maschile

Questi elementi aiutano a prevedere la presenza di FA senza sintomi.

Rischi e risultati a lungo termine

I pazienti senza sintomi all’esordio avevano un rischio maggiore di peggioramento della malattia, con una progressione verso forme permanenti di FA.

Inoltre, la probabilità di avere un ictus ischemico o un peggioramento della condizione era più alta rispetto a chi aveva sintomi all’inizio.

In particolare, la FA asintomatica intermittente aumentava del 60% la possibilità di diventare permanente nel tempo.

In conclusione

La fibrillazione atriale che non causa sintomi all’inizio può sembrare meno preoccupante, ma in realtà è associata a un rischio più alto di complicazioni e peggioramenti nel tempo. È importante quindi riconoscere e monitorare attentamente questa condizione anche quando non si avvertono disturbi evidenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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