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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2013 Lettura: ~3 min

Il profilo di salute degli anziani in Italia secondo lo studio ARNO

Fonte
Studio ARNO, dati raccolti su circa 2.200.000 ultra65enni in Italia, analizzati da Giuseppe Paolisso, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L'Italia è uno dei paesi con la popolazione più longeva al mondo. Negli ultimi anni, la popolazione anziana è cresciuta e nei prossimi 30 anni si prevede un aumento significativo degli ultraottantenni. Questo cambiamento porta con sé nuove sfide per la salute e l'assistenza degli anziani. Lo studio ARNO ci aiuta a capire meglio le loro necessità e come vengono utilizzate le risorse sanitarie.

Che cosa ci dice lo studio ARNO sulla popolazione anziana

L'Italia conta circa 12 milioni di persone con più di 65 anni, pari al 21% della popolazione totale. Nei prossimi 30 anni, il numero degli ultra65enni diminuirà, mentre quello degli ultra80enni raddoppierà. Questo cambiamento demografico comporterà un aumento delle esigenze sanitarie e sociali, già oggi difficili da gestire.

Utilizzo dei servizi sanitari

  • Il 95% degli anziani prende almeno un farmaco all'anno.
  • Il 15,8% viene ricoverato in ospedale almeno una volta.
  • Il 5,2% utilizza il Day Hospital, cioè ricoveri brevi per cure specifiche.
  • L'85,9% si sottopone a visite specialistiche ambulatoriali.

Questi dati mostrano un forte aumento dei costi sanitari per gli anziani rispetto agli adulti più giovani. Ad esempio, mentre per un adulto il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) spende mediamente 539 euro all'anno per farmaci, ricoveri e visite, per un anziano la spesa sale a 2.117 euro.

Farmaci più utilizzati e polifarmacoterapia

Tra i farmaci più prescritti agli anziani ci sono:

  • Medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina, usati per la pressione alta.
  • Farmaci per abbassare il colesterolo (statine).
  • Medicinali per ridurre l'acidità di stomaco.
  • Farmaci per problemi respiratori ostruttivi.

Il consumo di farmaci aumenta con l'età: circa il 72% delle persone sopra i 50 anni li usa, mentre tra gli ultra65enni la percentuale sale al 94%. Questo è dovuto principalmente a due caratteristiche tipiche degli anziani:

  • Comorbidità: presenza di più malattie contemporaneamente.
  • Polifarmacoterapia: assunzione di molti farmaci diversi nello stesso giorno.

Queste condizioni spesso rendono l'anziano più fragile, con difficoltà motorie o cognitive.

Patologie croniche e uso dei farmaci

Lo studio mostra che il 93% degli anziani ha almeno una malattia cronica, cioè una condizione di salute che dura a lungo e richiede cure continue. Inoltre:

  • Il 65% assume fino a 8 farmaci al giorno.
  • L'81% arriva a prendere fino a 11 farmaci nelle 24 ore.

Ricoveri ospedalieri

L'uso dei ricoveri aumenta con l'età:

  • 8% degli ultra50enni.
  • 17% degli ultra65enni.
  • 25% degli ultra80enni.

I motivi di ricovero più frequenti e costosi sono:

  • Frattura del collo del femore.
  • Patologie articolari come artrite.
  • Infarto del cuore.
  • Malattie polmonari.

Il costo medio di un ricovero per queste cause varia tra 5.000 e 8.000 euro.

Visite specialistiche e diagnostica

Le visite specialistiche e gli esami di laboratorio sono molto richiesti dagli anziani, con costi annuali tra 100 e 120 euro a persona. Tuttavia, l'uso di molti esami di laboratorio può essere eccessivo e non sempre utile, soprattutto per controllare fattori di rischio che in età avanzata hanno un valore limitato.

Riabilitazione

Solo il 3% degli anziani utilizza la riabilitazione, con una spesa media di circa 75 euro. La riabilitazione è importante per recuperare funzionalità dopo malattie o infortuni, ma i dati suggeriscono che potrebbe essere sottoutilizzata o praticata in modi non rilevati dallo studio.

In conclusione

I dati dello studio ARNO mostrano che la popolazione anziana utilizza la maggior parte delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale. È importante pianificare un sistema sanitario nazionale dedicato agli anziani per gestire al meglio queste necessità e garantire un'assistenza adeguata in futuro.

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