Che cosa sono i beta bloccanti e a chi sono rivolti
I beta bloccanti sono farmaci usati per proteggere il cuore. Sono spesso prescritti a persone con cardiopatia ischemica, cioè una condizione in cui il cuore riceve meno sangue e ossigeno del necessario. Questo può causare dolore al petto o infarti.
Lo studio danese: cosa è stato fatto
Un grande studio ha analizzato i dati di oltre 28.000 pazienti in Danimarca, operati tra il 2004 e il 2009. Tutti avevano problemi cardiaci e sono stati sottoposti a interventi chirurgici non sul cuore (chirurgia extracardiaca).
Lo scopo era capire se l’uso dei beta bloccanti nel periodo intorno all’operazione (periodo perioperatorio) potesse ridurre il rischio di:
- Morte in generale;
- Eventi cardiovascolari maggiori, cioè infarto, ictus o morte legata al cuore.
Chi ha beneficiato del trattamento
Tra i pazienti, circa il 28% aveva una insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore funziona meno bene nel tempo. I beta bloccanti sono stati usati in circa la metà di questi pazienti con insufficienza cardiaca e in un terzo di quelli senza.
I risultati hanno mostrato che i beta bloccanti hanno ridotto significativamente il rischio di morte o di eventi gravi solo in due gruppi:
- Persone con insufficienza cardiaca cronica;
- Persone che avevano avuto un infarto miocardico acuto (attacco di cuore) negli ultimi due anni.
In questi gruppi, il rischio di eventi gravi si è ridotto di circa il 20-25%, e in chi aveva avuto un infarto recente anche di più.
In conclusione
Questo studio suggerisce che l’uso dei beta bloccanti intorno al momento di un intervento chirurgico non cardiaco può aiutare a proteggere il cuore in pazienti con problemi cardiaci specifici, come l’insufficienza cardiaca cronica o un infarto recente. Non tutti i pazienti con malattie cardiache traggono lo stesso beneficio, per cui è importante che il trattamento sia valutato attentamente dal medico.