Che cosa è stato studiato
Lo studio MESA ha valutato il calcio presente nelle arterie coronariche, cioè quelle che portano il sangue al cuore. Questo calcio si può misurare con una scansione chiamata tomografia computerizzata (TC). La quantità di calcio è chiamata volume CAC, mentre la compattezza o spessore del calcio è chiamata densità CAC.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 3.398 persone di diverse origini etniche (bianchi non ispanici, afro-americani, ispanici e cinesi), di età tra 45 e 84 anni, senza malattie cardiache conosciute all'inizio. Tutti avevano un po' di calcio nelle arterie al momento della prima scansione. Sono stati seguiti per circa 7,6 anni per vedere chi sviluppava problemi cardiaci.
Cosa è stato osservato
- Un aumento del volume di calcio nelle arterie è stato associato a un rischio più alto di malattia coronarica. In pratica, più calcio c'è, maggiore è il rischio di eventi cardiaci.
- Al contrario, una maggiore densità del calcio (cioè un calcio più compatto) è stata collegata a un rischio più basso di problemi cardiaci, indipendentemente dalla quantità totale di calcio.
Che cosa significa
Questi risultati suggeriscono che non solo la quantità di calcio nelle arterie è importante, ma anche come questo calcio è distribuito o formato. Un calcio più denso potrebbe avere un effetto protettivo sul cuore.
In conclusione
Il volume di calcio nelle arterie del cuore è un segno di rischio aumentato per malattie cardiache. Tuttavia, una maggiore densità di questo calcio sembra essere associata a un rischio più basso. Quindi, valutare sia la quantità che la densità del calcio può aiutare a capire meglio il rischio cardiovascolare.