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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/01/2014 Lettura: ~2 min

Falsi positivi nella diagnosi di diabete di tipo 2 con i nuovi criteri

Fonte
JAMA 1999; 281 (13) :1203-1210.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni sono stati aggiornati i criteri per diagnosticare il diabete di tipo 2, abbassando i valori di zucchero nel sangue considerati indicativi della malattia. Questo cambiamento ha portato a una maggiore attenzione sui possibili "falsi positivi", cioè persone diagnosticate come diabetiche anche se i loro esami potrebbero non confermarlo completamente. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa tutto questo.

Che cosa sono i nuovi criteri per il diabete

Prima, per diagnosticare il diabete si usava un valore di glicemia a digiuno (zucchero nel sangue dopo almeno 8 ore senza mangiare) di 7,8 mmol/L (140 mg/dL) o più. Ora, i nuovi criteri abbassano questo limite a 7,0 mmol/L (126 mg/dL).

In base a questi valori, le persone si possono dividere in quattro gruppi:

  • Normale: glicemia a digiuno sotto 6,1 mmol/L (110 mg/dL)
  • Alterata glicemia a digiuno: valori tra 6,1 e 6,9 mmol/L (110-125 mg/dL)
  • Nuova diagnosi di diabete: glicemia tra 7,0 e 7,7 mmol/L (126-139 mg/dL)
  • Diabete secondo i criteri precedenti: glicemia pari o superiore a 7,8 mmol/L (140 mg/dL)

Il ruolo dell'emoglobina glicata (HbA1c)

L'emoglobina glicata (HbA1c) è un esame che misura la media dello zucchero nel sangue degli ultimi 2-3 mesi. È utile per capire meglio il controllo del glucosio nel tempo.

Uno studio ha analizzato i valori di HbA1c in persone divise secondo i gruppi sopra descritti, usando dati di due grandi ricerche (NHANES III e MRG).

Risultati principali

  • Tra chi aveva glicemia normale, la maggior parte (oltre il 96%) aveva anche HbA1c normale.
  • Tra chi aveva alterata glicemia a digiuno, la maggior parte (tra l'81% e l'87%) aveva HbA1c normale, mentre una piccola parte aveva valori leggermente o molto elevati.
  • Tra chi era diagnosticato diabetico con i nuovi criteri (glicemia tra 7,0 e 7,7 mmol/L), circa il 60% aveva HbA1c normale, il 30-35% leggermente elevata e solo pochi (3-7%) valori alti.
  • Tra chi era diagnosticato diabetico con i criteri precedenti (glicemia ≥7,8 mmol/L), meno del 20% aveva HbA1c normale, mentre quasi la metà aveva valori elevati.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati mostrano che molti pazienti diagnosticati come diabetici con i nuovi criteri hanno livelli di zucchero nel sangue medi (HbA1c) normali. Questo suggerisce che abbassare troppo il valore di glicemia per la diagnosi può portare a identificare come diabetici alcune persone che in realtà non hanno un controllo del glucosio alterato nel tempo.

In conclusione

Lo studio indica che il limite di glicemia a digiuno per diagnosticare il diabete non dovrebbe essere abbassato sotto 7,8 mmol/L (140 mg/dL). Infatti, usando valori più bassi si rischia di avere molti "falsi positivi", cioè persone considerate diabetiche senza avere segni chiari di malattia nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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