Che cosa è stato studiato
Lo studio ARISTOTLE ha coinvolto 18.201 persone con fibrillazione atriale. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto apixaban (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli) due volte al giorno, l'altro warfarin (un altro anticoagulante). L'uso dell'aspirina è stato deciso dal medico per ogni paziente.
Quali risultati sono stati osservati
Tra i pazienti, circa il 24% assumeva aspirina fin dall'inizio dello studio. I risultati principali considerati erano:
- ictus o embolia sistemica (blocco dei vasi sanguigni in altre parti del corpo),
- ictus ischemico (causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello),
- infarto del miocardio (attacco di cuore),
- mortalità (numero di decessi),
- emorragie maggiori e sanguinamenti di diversa gravità.
Apixaban ha mostrato una riduzione significativa degli eventi di ictus o embolia sistemica rispetto a warfarin, sia nei pazienti che assumevano aspirina sia in quelli che non la assumevano. Inoltre, apixaban ha causato meno sanguinamenti importanti rispetto a warfarin in entrambi i gruppi.
Dati specifici
- Con aspirina: ictus o embolia sistemica si sono verificati nell'1,12% dei pazienti con apixaban contro l'1,91% con warfarin.
- Senza aspirina: ictus o embolia sistemica nell'1,11% con apixaban contro l'1,32% con warfarin.
- Sanguinamenti maggiori con aspirina: 3,10% con apixaban contro 3,92% con warfarin.
- Sanguinamenti maggiori senza aspirina: 1,82% con apixaban contro 2,78% con warfarin.
Questi risultati sono stati simili anche in pazienti con o senza altre malattie delle arterie.
In conclusione
Apixaban ha dimostrato di essere più efficace e più sicuro rispetto a warfarin nel prevenire ictus, embolie e sanguinamenti importanti nelle persone con fibrillazione atriale. Questi benefici sono stati osservati sia con che senza l'uso contemporaneo di aspirina.