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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2016

Studio RESTAGE: oltre un terzo dei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata migliora con LVAD e terapia medica ottimale

Un importante studio ha mostrato che molti pazienti con insufficienza cardiaca molto grave possono migliorare grazie a un dispositivo chiamato LVAD, usato insieme a una terapia medica mirata. Questo risultato apre nuove possibilità per evitare il trapianto di cuore in alcuni casi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
18/11/2016

Studio Athena-HF: l'uso di 100 mg di spironolattone al giorno non migliora i sintomi nell'insufficienza cardiaca acuta

Questo studio ha valutato se una dose alta di spironolattone, un medicinale usato per il cuore, può aiutare chi soffre di insufficienza cardiaca acuta. I risultati mostrano che questa dose non ha portato a miglioramenti significativi nei segni e sintomi della malattia rispetto alle cure standard.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
18/11/2016

RE-VERSE AD Trial: idarucizumab blocca subito l’effetto anticoagulante del dabigatran

Questo studio ha valutato un farmaco chiamato idarucizumab, che può fermare rapidamente l’effetto di un anticoagulante chiamato dabigatran. I risultati sono importanti per i pazienti che necessitano di un intervento urgente o che hanno sanguinamenti gravi durante la terapia con dabigatran.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
14/11/2016

Effetto dell'exenatide nei pazienti in coma dopo arresto cardiaco extraospedaliero

Questo studio ha valutato se il farmaco exenatide potesse proteggere il cervello nei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco avvenuto fuori dall'ospedale. I risultati mostrano che, nonostante il farmaco sia stato somministrato rapidamente, non ha ridotto il danno cerebrale nelle prime 72 ore.

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