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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/02/2014 Lettura: ~2 min

Nuovi fattori di rischio cardiovascolare legati alle apnee ostruttive nel sonno oltre all’indice apnee-ipopnee

Fonte
PLoS Med. 2014 Feb 4;11(2):e1001599.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le apnee ostruttive nel sonno (OSA) sono una condizione che può influire sulla salute del cuore e dei vasi sanguigni. Recenti studi hanno scoperto che, oltre al tradizionale indice che misura le apnee e le ipopnee, esistono altri fattori legati all’OSA che possono aumentare il rischio di problemi cardiovascolari. Questi fattori potrebbero essere importanti da considerare per migliorare la prevenzione e la cura.

Che cosa sono le apnee ostruttive nel sonno (OSA)?

Le OSA sono disturbi del sonno in cui la respirazione si interrompe o si riduce ripetutamente durante la notte a causa di un blocco delle vie aeree. Questo può causare una scarsa ossigenazione del sangue e frequenti risvegli.

Nuovi fattori di rischio oltre all’indice apnee-ipopnee (AHI)

Tradizionalmente, il rischio legato alle OSA viene valutato con l’indice apnee-ipopnee (AHI), che conta il numero di pause respiratorie per ora di sonno. Tuttavia, uno studio condotto su oltre 10.000 persone ha mostrato che altri aspetti legati alle OSA sono importanti per prevedere problemi cardiovascolari, come infarto, ictus, insufficienza cardiaca, interventi al cuore o morte.

Fattori OSA-correlati significativi per il rischio cardiovascolare

  • Tempo con ossigeno nel sangue sotto il 90%: chi ha trascorso più tempo con bassi livelli di ossigeno aveva un rischio aumentato del 50%.
  • Durata del sonno: un sonno più breve (circa 5 ore rispetto a 6,4) è associato a un rischio maggiore del 20%.
  • Numero di risvegli notturni: più risvegli aumentano leggermente il rischio.
  • Movimenti periodici delle gambe: movimenti frequenti durante il sonno sono legati a un aumento del rischio.
  • Frequenza cardiaca a riposo più alta: un battito più veloce (70 contro 56 al minuto) aumenta il rischio del 28%.
  • Sonnolenza diurna: sentirsi molto stanchi durante il giorno è associato a un aumento del rischio.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno seguito per circa 5 anni persone che avevano fatto un esame del sonno tra il 1994 e il 2010. Hanno analizzato vari fattori legati alle OSA e il loro legame con eventi cardiovascolari gravi. Hanno usato metodi statistici per isolare l’effetto di questi fattori rispetto ad altri rischi tradizionali.

Limiti dello studio

Un limite importante è che non sono state raccolte informazioni su quanto i pazienti usassero la CPAP, un dispositivo che aiuta a mantenere aperte le vie aeree durante il sonno e può migliorare la salute cardiovascolare.

In conclusione

Oltre al numero di apnee e ipopnee, altri elementi legati alle apnee ostruttive nel sonno possono influenzare il rischio di problemi al cuore e ai vasi. Questi fattori dovrebbero essere considerati sia nella ricerca futura sia nella gestione clinica per migliorare la prevenzione e il trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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