Che cosa significa DAPT e quando si usa
La DAPT è una terapia che combina due farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Viene spesso prescritta dopo una sindrome coronarica acuta (SCA), un evento che coinvolge un improvviso problema al cuore, e dopo l'inserimento di uno stent, un piccolo dispositivo che mantiene aperte le arterie.
Lo studio e i suoi risultati principali
Uno studio ha seguito 2.110 pazienti che avevano superato un anno dalla SCA con stent. Alcuni hanno continuato la DAPT, altri l'hanno interrotta, secondo la scelta del medico. I pazienti sono stati osservati per circa 2 anni in più.
- La DAPT è stata proseguita nel 26% dei casi, soprattutto in chi aveva uno stent a rilascio di farmaco (DES).
- Il rischio di eventi gravi come morte cardiovascolare, infarto o ictus è stato basso, circa 2,35% all'anno.
- Eventi specifici legati allo stent, chiamati trombosi dello stent (ST), sono stati molto rari (0,6%).
Confronto tra chi ha continuato e chi ha interrotto la DAPT
Non è stata trovata una differenza significativa tra i due gruppi in termini di:
- Eventi ischemici (morte, infarto, ictus)
- Eventi legati allo stent
- Complicazioni emorragiche
Questo significa che proseguire la DAPT oltre un anno non ha mostrato un beneficio chiaro, ma nemmeno un aumento dei danni o delle complicazioni.
Fattori che influenzano la decisione di continuare la DAPT
La scelta di proseguire la terapia può dipendere da:
- Tipo di stent usato (stent a rilascio di farmaco o stent metallico tradizionale)
- Posizione dell'arteria trattata
- Caratteristiche specifiche del paziente
In conclusione
Nei pazienti stabili dopo un anno da un evento cardiaco con stent, continuare la doppia terapia antiaggregante non sembra aumentare né ridurre significativamente il rischio di problemi cardiovascolari o sanguinamenti. La decisione di proseguire la terapia dovrebbe quindi essere personalizzata, considerando il tipo di stent e le condizioni del singolo paziente.