Che cosa è stato studiato
Lo studio ha valutato il rischio di problemi cardiovascolari in persone senza diabete noto, ma con valori alterati di zucchero nel sangue. Sono stati esaminati 274 soggetti, suddivisi in gruppi basati sui valori di emoglobina glicata (HbA1c), un esame che indica la media dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
Come sono stati divisi i gruppi
- Prediabete: HbA1c tra 5,7% e 6,4% (39-46 mmol/mol)
- Normale: HbA1c inferiore a 5,7% (39 mmol/mol)
- Diabete: HbA1c superiore a 6,5% (48 mmol/mol)
Cosa è stato misurato
Per ogni persona sono stati valutati:
- Spessore medio intimale (IMT): misura dello spessore delle pareti delle arterie, indicatore di rischio cardiovascolare.
- Recettori solubili per i prodotti di fine glicazione (sRAGEs): molecole legate ai processi infiammatori e danni ai vasi sanguigni.
- Curva da carico di glucosio (OGTT): test che misura la risposta del corpo allo zucchero assunto per via orale.
Risultati principali
- Le persone con prediabete avevano un IMT più alto rispetto a chi aveva valori normali di HbA1c.
- Questo spessore arterioso era simile a quello delle persone con diabete.
- Anche chi aveva prediabete ma una normale tolleranza al glucosio (cioè rispondeva bene al test OGTT) mostrava un IMT più alto rispetto ai soggetti con HbA1c normale.
- Analizzando i dati, solo l'HbA1c, l'età e i livelli di sRAGE erano collegati all'aumento dell'IMT.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che l'emoglobina glicata (HbA1c) può essere un modo più semplice e meno costoso per identificare le persone con prediabete e rischio cardiovascolare, rispetto alla glicemia a digiuno o al test OGTT.
In conclusione
Il valore di emoglobina glicata è un indicatore utile per riconoscere il prediabete e il rischio di problemi alle arterie, anche in persone che mostrano una normale risposta allo zucchero nel sangue durante il test OGTT. Questo suggerisce che l'HbA1c potrebbe essere preferibile per individuare chi necessita di maggiore attenzione per prevenire il diabete e le sue complicanze.