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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/03/2014 Lettura: ~2 min

Interferenze elettromagnetiche nei defibrillatori cardiaci impiantabili

Fonte
Circulation 2014; 129: 441-450.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD) sono dispositivi importanti per prevenire la morte improvvisa causata da problemi al cuore. Essendo apparecchi tecnologici complessi, è fondamentale capire come i campi elettromagnetici presenti nella vita quotidiana possano influenzarli. Qui spieghiamo cosa è stato osservato riguardo a queste interferenze, per aiutare a comprendere meglio la sicurezza e il funzionamento di questi dispositivi.

Che cosa sono gli ICD e perché sono importanti

Gli ICD sono dispositivi impiantati nel corpo per monitorare il cuore e, se necessario, inviare una scarica elettrica per correggere ritmi cardiaci pericolosi. Sono utilizzati per prevenire la morte improvvisa in persone con problemi cardiaci.

Interferenze elettromagnetiche: cosa significa

Le interferenze elettromagnetiche sono disturbi causati da campi elettrici o magnetici che possono influenzare il funzionamento degli ICD. Questi campi possono provenire da apparecchiature elettriche o ambienti lavorativi.

Lo studio e i test effettuati

  • Sono stati valutati 110 pazienti con ICD, che avevano dispositivi con 1, 2 o 3 camere (parti del cuore monitorate dal dispositivo).
  • I pazienti sono stati esposti a campi elettrici e magnetici a 50 Hz, con intensità fino a 30 kV/m e 2,55 mT, per simulare condizioni di interferenza.
  • I test sono stati fatti nelle condizioni peggiori, cioè con la massima sensibilità del dispositivo per rilevare eventuali problemi.

Risultati principali

  • In 91 pazienti su 110 (83%) gli ICD non hanno mostrato cambiamenti nel funzionamento.
  • In 5 pazienti (5%) si è osservata una perdita temporanea di precisione nel rilevamento del battito del ventricolo destro (una delle camere del cuore).
  • Nei dispositivi con 2 o 3 camere, 14 su 31 (45%) hanno avuto problemi nel rilevamento dell'atrio destro (un'altra parte del cuore).
  • In 71 pazienti (65%) non sono state rilevate interferenze anche con la massima sensibilità del dispositivo.
  • 20 pazienti (18%) hanno mostrato disturbi nel ventricolo destro e 19 su 31 (61%) disturbi nell'atrio destro durante l'esposizione ai campi elettromagnetici.

In conclusione

Lo studio mostra che la maggior parte degli ICD funziona correttamente anche in presenza di campi elettromagnetici forti. Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto nei dispositivi più complessi con più camere, possono verificarsi interferenze temporanee che influenzano la capacità del dispositivo di rilevare correttamente i segnali del cuore. Questi risultati aiutano a comprendere meglio come proteggere e gestire gli ICD nella vita quotidiana e lavorativa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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