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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2024 Lettura: ~4 min

Approccio olistico alla fibrillazione atriale

Fonte
Vincenzo Castiglione, Scuola Superiore Sant'Anna, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1314 Sezione: 2

Introduzione

Le nuove linee guida presentate al Congresso ESC 2024 propongono un modo più completo e personalizzato per gestire la fibrillazione atriale, un tipo comune di aritmia cardiaca. Questo approccio coinvolge non solo il trattamento dell'aritmia, ma anche la cura di altri problemi di salute associati, per migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei pazienti.

Che cosa significa l'approccio AF-CARE

L'approccio chiamato AF-CARE si basa su quattro punti principali:

  • C - Gestione delle altre malattie e dei fattori di rischio che possono influenzare la fibrillazione atriale.
  • A - Prevenzione dell'ictus e di altre complicazioni legate alla formazione di coaguli nel sangue.
  • R - Riduzione dei sintomi attraverso il controllo della frequenza e del ritmo cardiaco.
  • E - Valutazione continua e adattamento delle cure nel tempo.

Questo metodo prevede di educare non solo i pazienti, ma anche i loro familiari, chi si prende cura di loro e gli operatori sanitari. In questo modo, si favorisce un processo decisionale condiviso e più consapevole, che aiuta a seguire meglio le terapie e a ottenere risultati migliori.

Gestione delle altre malattie e fattori di rischio

Le linee guida sottolineano l'importanza di curare le malattie che spesso accompagnano la fibrillazione atriale, come:

  • Lo scompenso cardiaco, con l'uso di farmaci specifici chiamati inibitori SGLT2, utili a ridurre ospedalizzazioni e mortalità.
  • Il diabete e l'obesità, con un controllo attento della glicemia e, in alcuni casi, la possibilità di interventi chirurgici per ridurre il peso.
  • Le apnee ostruttive del sonno, che possono aumentare il rischio di recidive dell'aritmia.

Inoltre, è importante adottare uno stile di vita sano, che comprenda attività fisica regolare e limitazione dell'assunzione di alcol.

Prevenzione dell'ictus

Per prevenire l'ictus, che può essere causato da coaguli di sangue legati alla fibrillazione atriale, si utilizzano farmaci anticoagulanti orali. Le linee guida raccomandano di valutare il rischio di ictus con un punteggio chiamato CHA2DS2-VA, che aiuta a decidere quando iniziare l'anticoagulazione.

È importante sapere che il sesso femminile non è più considerato un fattore di rischio indipendente, ma legato all'età. L'anticoagulazione è raccomandata per chi ha un punteggio pari o superiore a 2, mentre per chi ha un punteggio di 1 si valuta caso per caso.

Alcune condizioni particolari, come alcune malattie cardiache specifiche, richiedono l'anticoagulazione indipendentemente dal punteggio.

Si preferiscono gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) perché sono più sicuri ed efficaci rispetto ai vecchi farmaci. È fondamentale controllare regolarmente il rischio di sanguinamento usando strumenti come il punteggio HAS-BLED, ma un rischio elevato di sanguinamento non deve portare automaticamente a sospendere la terapia senza un'attenta valutazione.

In caso di sanguinamenti gravi, sono disponibili antidoti specifici per i DOAC, che aiutano a fermare l'emorragia.

Per pazienti che non possono assumere anticoagulanti a lungo termine, esiste la possibilità di chiudere una piccola parte del cuore chiamata auricola atriale sinistra, attraverso procedure non chirurgiche o chirurgiche.

Controllo del ritmo e della frequenza cardiaca

Le linee guida aggiornate consigliano di:

  • Usare la cardioversione (elettrica o farmacologica) per ripristinare il ritmo normale nei pazienti con fibrillazione atriale persistente e sintomi.
  • Adottare una strategia "wait-and-see" per attendere una possibile risoluzione spontanea entro 48 ore dall'inizio dell'aritmia, se il paziente è stabile.
  • Considerare l'ablazione transcatetere, una procedura che mira a eliminare le cause dell'aritmia, come prima scelta per chi ha fibrillazione atriale parossistica (a episodi) e sintomi significativi.
  • Non sospendere l'anticoagulazione durante l'ablazione per prevenire ictus e coaguli.

Screening e diagnosi precoce

Le nuove raccomandazioni suggeriscono di fare attenzione a individuare precocemente la fibrillazione atriale, soprattutto negli anziani (oltre 75 anni) o in chi ha fattori di rischio come ipertensione e diabete. Per questo si possono usare strumenti semplici e non invasivi, come il monitoraggio prolungato dell'elettrocardiogramma (ECG).

La diagnosi precoce aiuta a ridurre il rischio di complicazioni e a migliorare la prognosi.

In conclusione

Le linee guida ESC 2024 rappresentano un importante passo avanti nella cura della fibrillazione atriale. L'approccio AF-CARE promuove una gestione completa e personalizzata, che considera non solo l'aritmia ma anche le condizioni di salute generali del paziente. Questo metodo aiuta a migliorare la prevenzione, il trattamento e la qualità della vita delle persone con fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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