Che cosa sono le nuove linee guida europee sull'ipertensione
Le linee guida del 2024 della Società Europea di Cardiologia spiegano come riconoscere e trattare la pressione arteriosa alta in modo più preciso rispetto al passato. Ora si parla di "pressione arteriosa elevata" oltre che di ipertensione, per indicare anche valori leggermente alti che prima non venivano considerati un problema.
Cos'è la pressione arteriosa elevata
La pressione arteriosa si misura con due numeri: il primo (sistolico) indica la pressione quando il cuore si contrae, il secondo (diastolico) quando il cuore si rilassa. La nuova categoria di pressione arteriosa elevata riguarda valori:
- sistolici tra 120 e 139 mmHg
- diastolici tra 70 e 89 mmHg
Questi livelli, anche se non sono ancora ipertensione vera e propria, possono aumentare il rischio di problemi al cuore, soprattutto se ci sono altri fattori di rischio.
Obiettivi del trattamento
Per chi prende farmaci per abbassare la pressione, si consiglia di puntare a valori sistolici tra 120 e 129 mmHg, se il trattamento è ben tollerato. Tuttavia, per le persone anziane o fragili, o chi ha problemi come l'ipotensione ortostatica (calo di pressione alzandosi), possono essere accettati valori più alti per sicurezza.
Se non è possibile raggiungere questi obiettivi per motivi di salute o effetti collaterali, si raccomanda di mantenere la pressione il più bassa possibile senza rischi, seguendo il principio chiamato ALARA ("As Low As Reasonably Achievable").
Valutazione del rischio cardiovascolare
Le linee guida suggeriscono di valutare il rischio di malattie cardiache e vascolari complessivo usando strumenti specifici (SCORE2 e SCORE2-OP). Questo aiuta a capire chi ha più bisogno di cure e a personalizzare il trattamento. Per esempio, si considerano anche fattori come complicazioni in gravidanza o malattie infiammatorie per una valutazione più precisa.
Diagnosi e monitoraggio
È importante misurare la pressione anche fuori dall'ambulatorio medico, con apparecchi che si usano a casa o con monitoraggi di 24 ore. Questo aiuta a scoprire situazioni come:
- Ipertensione da camice bianco: pressione alta solo in ambulatorio
- Ipertensione mascherata: pressione normale in ambulatorio ma alta a casa
Si consiglia di controllare la pressione almeno ogni tre anni per gli adulti sotto i 40 anni e ogni anno per chi ha più di 40 anni.
Modifiche dello stile di vita
Le linee guida sottolineano l'importanza di:
- Ridurre il consumo di sale e zuccheri, soprattutto bevande zuccherate
- Aumentare l'attività fisica regolare
- Seguire diete equilibrate come la dieta mediterranea o DASH, che aiutano a mantenere la pressione sotto controllo e a proteggere il cuore
Trattamento farmacologico
Si raccomanda di iniziare i farmaci antipertensivi quando la pressione è uguale o superiore a 140/90 mmHg, indipendentemente dal rischio cardiovascolare. Questo trattamento va mantenuto nel tempo, a meno che non ci siano problemi di tolleranza. Nei casi in cui la pressione non si controlla con almeno tre farmaci, è importante rivolgersi a centri specializzati per ulteriori accertamenti.
Gestione in gruppi particolari
Le linee guida offrono indicazioni specifiche per:
- Giovani adulti: si consiglia di cercare possibili cause di ipertensione secondaria
- Donne in gravidanza: si raccomanda il monitoraggio della pressione a casa e con apparecchi portatili per evitare errori nella diagnosi
- Anziani fragili e persone con malattie renali o cardiache: attenzione a personalizzare il trattamento
Un approccio centrato sulla persona
È fondamentale comunicare in modo chiaro con il paziente, spiegando rischi e benefici del trattamento. L'uso del monitoraggio domiciliare aiuta a seguire meglio la terapia. Inoltre, si promuove la collaborazione tra diversi professionisti per offrire la migliore cura possibile.
In conclusione
Le linee guida europee 2024 offrono un modo aggiornato e più personalizzato per riconoscere e trattare la pressione arteriosa elevata e l'ipertensione. Puntano a prevenire le malattie cardiovascolari e a migliorare la qualità della vita dei pazienti, incoraggiando i medici a integrare queste nuove indicazioni nella pratica quotidiana.