Che cosa è stato studiato
Un grande studio ha coinvolto più di 10.000 pazienti a rischio di problemi vascolari che dovevano sottoporsi a interventi chirurgici non legati al cuore. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Chi non assumeva aspirina prima e ha iniziato a prenderla poco prima dell'operazione.
- Chi già assumeva aspirina e ha continuato il trattamento.
Ad alcuni pazienti è stata data aspirina, ad altri un placebo (una pillola senza principio attivo), per confrontare gli effetti.
I risultati principali
- La combinazione di morte o infarto non è risultata diversa tra chi ha preso aspirina e chi no (circa 7% in entrambi i gruppi).
- Il rischio di sanguinamento importante è stato maggiore nel gruppo che ha assunto aspirina (4,6%) rispetto al gruppo placebo (3,8%).
- Questi risultati sono stati simili sia per chi ha iniziato l'aspirina prima dell'intervento sia per chi la assumeva già.
Cosa significa tutto questo
Prendere aspirina prima e subito dopo un intervento chirurgico non ha ridotto il rischio di morte o infarto. Tuttavia, ha aumentato la probabilità di sanguinamento significativo durante o dopo l'operazione.
In conclusione
Continuare o iniziare l'aspirina intorno al momento di un intervento chirurgico non sembra migliorare la sopravvivenza o prevenire infarti, ma può aumentare il rischio di sanguinamento. Questi dati aiutano a capire meglio i benefici e i rischi dell'aspirina in questo contesto.