CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 23/04/2014 Lettura: ~2 min

Spironolattone nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata: cosa sappiamo

Fonte
N Engl J Med 2014; 370:1383-1392, April 10, 2014, DOI: 10.1056/NEJMoa1313731.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo spironolattone è un farmaco usato per trattare alcune forme di insufficienza cardiaca. Questo studio ha valutato se può aiutare anche chi ha una forma particolare di insufficienza cardiaca, chiamata con frazione di eiezione conservata. Scopriamo insieme i risultati in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata?

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Quando questa frazione è conservata, cioè pari o superiore al 45%, significa che il cuore pompa una quantità normale di sangue, ma ci possono essere altri problemi che causano i sintomi.

Lo studio sullo spironolattone

Gli autori hanno studiato 3.445 pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione conservata. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto spironolattone (15-45 mg al giorno), l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo). Né i pazienti né i medici sapevano chi prendeva cosa (studio "randomizzato in doppio cieco").

Risultati principali

  • L'obiettivo principale era vedere se il trattamento riduceva il rischio di morte per problemi cardiaci, arresto cardiaco evitato o ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca.
  • Dopo circa 3 anni, il 18,6% dei pazienti trattati con spironolattone ha avuto uno di questi eventi, contro il 20,4% del gruppo placebo. La differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso.
  • Tra i singoli eventi, solo il ricovero per insufficienza cardiaca è stato significativamente più basso nel gruppo spironolattone (12,0% contro 14,2%).
  • Non ci sono state differenze importanti nel numero totale di morti o ricoveri per qualsiasi motivo.

Effetti collaterali osservati

  • Il trattamento con spironolattone ha causato un aumento dei livelli di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale.
  • Si è osservato un raddoppio dei casi di iperkaliemia, cioè un aumento pericoloso del potassio nel sangue (18,7% contro 9,1% nel gruppo placebo).
  • Lo spironolattone ha invece ridotto i casi di ipopotassiemia, cioè un basso livello di potassio nel sangue.

In conclusione

Questo studio ha mostrato che, nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione conservata, lo spironolattone non riduce in modo significativo il rischio di morte per cause cardiache, arresto cardiaco o ricovero per insufficienza cardiaca. Tuttavia, può aiutare a ridurre i ricoveri per insufficienza cardiaca, ma con un aumento del rischio di alterazioni nei livelli di potassio e della funzione renale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA