Che cosa significa insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata?
L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Quando questa frazione è conservata, cioè pari o superiore al 45%, significa che il cuore pompa una quantità normale di sangue, ma ci possono essere altri problemi che causano i sintomi.
Lo studio sullo spironolattone
Gli autori hanno studiato 3.445 pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione conservata. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto spironolattone (15-45 mg al giorno), l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo). Né i pazienti né i medici sapevano chi prendeva cosa (studio "randomizzato in doppio cieco").
Risultati principali
- L'obiettivo principale era vedere se il trattamento riduceva il rischio di morte per problemi cardiaci, arresto cardiaco evitato o ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca.
- Dopo circa 3 anni, il 18,6% dei pazienti trattati con spironolattone ha avuto uno di questi eventi, contro il 20,4% del gruppo placebo. La differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso.
- Tra i singoli eventi, solo il ricovero per insufficienza cardiaca è stato significativamente più basso nel gruppo spironolattone (12,0% contro 14,2%).
- Non ci sono state differenze importanti nel numero totale di morti o ricoveri per qualsiasi motivo.
Effetti collaterali osservati
- Il trattamento con spironolattone ha causato un aumento dei livelli di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale.
- Si è osservato un raddoppio dei casi di iperkaliemia, cioè un aumento pericoloso del potassio nel sangue (18,7% contro 9,1% nel gruppo placebo).
- Lo spironolattone ha invece ridotto i casi di ipopotassiemia, cioè un basso livello di potassio nel sangue.
In conclusione
Questo studio ha mostrato che, nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione conservata, lo spironolattone non riduce in modo significativo il rischio di morte per cause cardiache, arresto cardiaco o ricovero per insufficienza cardiaca. Tuttavia, può aiutare a ridurre i ricoveri per insufficienza cardiaca, ma con un aumento del rischio di alterazioni nei livelli di potassio e della funzione renale.