Che cosa è stato studiato
Lo studio ha osservato 653 persone con CMI, cioè con una malattia del muscolo cardiaco, che non avevano altri fattori di rischio e mostravano pochi o nessun sintomo. Sono stati seguiti per circa 5 anni per vedere quanti e quali eventi gravi si verificavano.
Risultati principali
- Durante il periodo di osservazione, 35 persone (5,4%) sono morte a causa della loro malattia cardiaca.
- La morte improvvisa è avvenuta soprattutto in persone più giovani, con un'età media di 46 anni.
- Le morti per infarto o ictus sono invece avvenute in persone più anziane, con età medie di 66 e 72 anni.
- Ogni anno, il rischio di morte improvvisa è stato dello 0,6%, quello per insufficienza cardiaca dello 0,2% e per ictus dello 0,1%.
- Il rischio di morte improvvisa diminuisce con l'aumentare dell'età, mentre il rischio di infarto o ictus aumenta con l'età.
- Dopo 10 anni, circa il 6% delle persone ha avuto una morte improvvisa.
- Le persone con una normale dimensione di una parte del cuore chiamata atrio sinistro (≤ 40 mm) hanno un rischio più basso di morte improvvisa, circa 0,3% all'anno.
Cosa significa tutto questo
Anche se i pazienti con CMI senza fattori di rischio e pochi sintomi hanno un rischio più basso, la possibilità di morte improvvisa non è trascurabile. Al contrario, la morte per insufficienza cardiaca o ictus è meno frequente e si verifica soprattutto in persone più anziane.
In conclusione
Nei pazienti con CMI a basso rischio e pochi sintomi, il rischio di morte improvvisa esiste e si aggira intorno allo 0,6% all'anno. La morte per altre cause come insufficienza cardiaca o ictus è meno comune e riguarda principalmente persone anziane. La dimensione dell'atrio sinistro può aiutare a identificare chi ha un rischio più basso.