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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/04/2014 Lettura: ~3 min

Placche coronariche e obesità: qual è la relazione?

Fonte
Radiology 2014; doi:10.1148/radiol.14140611.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come l'obesità e altri fattori influenzino la presenza di placche nelle arterie del cuore in persone con diabete ma senza sintomi evidenti. Capire questa relazione può aiutare a conoscere meglio i rischi per la salute del cuore in questi pazienti.

Che cosa sono le placche coronariche

Le placche coronariche sono accumuli di sostanze come grassi e calcio nelle arterie che portano il sangue al cuore. Queste placche possono ridurre il flusso di sangue e aumentare il rischio di problemi cardiaci.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 224 persone con diabete, senza sintomi di malattie cardiache, con un'età media di circa 62 anni e una durata media del diabete di 10 anni. Tutti hanno fatto un esame chiamato angiografia coronarica TC, una tecnica che permette di vedere le arterie del cuore e misurare le placche.

Come sono state misurate le placche

  • È stato calcolato un indice chiamato Indice di Volume della Placca Coronaria (PVI), che indica la quantità di placca presente.
  • È stato anche valutato il punteggio di calcificazione arteriosa coronarica (CAC), che misura la quantità di calcio nelle placche.
  • Si è osservato che il 67% delle placche era non calcificata, cioè più morbida.

Relazioni trovate tra placche e fattori di rischio

Lo studio ha mostrato che il PVI, cioè la quantità di placca, è correlato con:

  • Età: più si invecchia, più placche si possono trovare.
  • Sesso maschile: gli uomini tendevano ad avere più placche.
  • Indice di massa corporea (BMI): un valore che indica il peso in relazione all'altezza, associato all'obesità.
  • Durata del diabete: più a lungo si ha il diabete, più placche si possono sviluppare.

Tipi di placche e loro significato

Le placche possono essere morbide (soffici) o più dure (calcificate). Lo studio ha trovato che:

  • I pazienti più giovani e con diabete da meno tempo avevano una maggiore percentuale di placche morbide.
  • Il BMI era direttamente collegato alla presenza di placche morbide, che possono essere più pericolose.
  • In alcuni pazienti, il punteggio CAC e il PVI non corrispondevano, e questi pazienti avevano più placche morbide e fibrose.

Il ruolo dell'obesità

Tra i fattori studiati, il BMI è risultato essere il principale fattore modificabile associato sia al numero totale di placche sia alla presenza di placche morbide nei pazienti con diabete senza sintomi. Questo significa che il peso corporeo può influenzare la salute delle arterie del cuore.

In conclusione

In persone con diabete ma senza sintomi, l'obesità è un elemento importante legato alla formazione di placche nelle arterie del cuore. Queste placche, soprattutto se morbide, possono aumentare il rischio di problemi cardiaci. Conoscere questa relazione aiuta a capire meglio come il peso corporeo influisce sulla salute del cuore in chi ha il diabete.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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