Che cosa è stato studiato
Gli autori hanno seguito 9.509 persone con diabete di tipo 2 per circa 7 anni e mezzo. Tra queste, il 21% aveva ricevuto la diagnosi prima dei 40 anni, quindi in giovane età.
Principali risultati
- I pazienti con diabete insorto in giovane età avevano un profilo di rischio simile o peggiore rispetto a quelli con diabete insorto dopo i 40 anni.
- Nonostante avessero meno eventi di problemi al cuore e ai reni nello stesso periodo di malattia, nel complesso avevano un numero maggiore di complicanze durante tutta la vita.
- Il rischio di problemi cardiovascolari (come infarti o ictus) e renali era più alto a ogni età nei pazienti con diabete insorto da giovani.
- Questa differenza è legata soprattutto alla durata più lunga della malattia, cioè al fatto che vivono più anni con il diabete.
Cosa significa
Il diabete che inizia in giovane età tende a portare a più complicanze nel tempo, anche se il rischio a breve termine può sembrare minore. Questo perché la persona convive più a lungo con la malattia, aumentando così la possibilità di sviluppare problemi al cuore e ai reni.
In conclusione
Il diabete di tipo 2 che si manifesta in giovane età comporta un rischio più elevato di complicanze cardiovascolari e renali nel corso della vita. Questo è dovuto principalmente alla durata più lunga della malattia rispetto a chi sviluppa il diabete in età più avanzata.