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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2024 Lettura: ~4 min

Le Olimpiadi della Cardiologia Interventistica

Fonte
Luigi Emilio Pastormerlo, UOC Cardiologia Interventistica, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa - Massa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1314 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso EuroPCR 2024, tenutosi a Parigi, ha rappresentato un importante momento di incontro per i medici specializzati in cardiologia interventistica. Questo evento ha messo in luce il valore del lavoro di squadra e delle nuove tecnologie per migliorare le cure cardiache, anticipando lo spirito delle Olimpiadi 2024 che si terranno nella stessa città.

Un evento di grande successo

Dal 14 al 17 maggio 2024, a Parigi si è svolto l'EuroPCR, il congresso più importante dedicato alla cardiologia interventistica. Hanno partecipato oltre 12.000 professionisti, con più di 800 incontri e 1.100 relatori, per un totale di 860 ore di formazione. Durante l'evento sono state trasmesse 12 procedure in diretta da 8 centri diversi, mostrando così le tecniche più avanzate.

Il valore del lavoro di squadra e dell'imaging

L'evento ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra medici per ottenere risultati eccellenti. Un tema centrale è stato l'uso dell'imaging, cioè le tecniche per vedere il cuore e i vasi sanguigni durante gli interventi. Queste immagini aiutano a pianificare e guidare le procedure in modo più preciso.

È stato inaugurato un Imaging Learning Center, un centro di apprendimento dedicato a queste tecniche, dove esperti internazionali hanno spiegato come usare al meglio gli strumenti di imaging nei laboratori di emodinamica (dove si eseguono gli interventi cardiaci).

Interventistica coronarica: nuove strategie

Per quanto riguarda gli interventi sulle arterie coronarie, grande attenzione è stata data all'uso della angioCT coronarica. Questo esame non serve solo per diagnosticare, ma anche per raccogliere informazioni utili a scegliere la migliore strategia e i materiali più adatti per trattare lesioni complesse, come biforcazioni, calcificazioni o occlusioni totali.

Altre tecniche di imaging intracoronarico, come IVUS e OCT, sono state approfondite per migliorare la precisione degli interventi. In particolare, uno studio chiamato OCTOBER ha dimostrato che guidare l'intervento con OCT porta a risultati migliori rispetto all'uso solo dell'angiografia tradizionale.

È stato inoltre evidenziato il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale, che aiuta a interpretare le immagini in modo più standardizzato e affidabile.

Cardiopatia strutturale: pianificazione e innovazioni

Per le malattie delle valvole cardiache, si è ribadita l'importanza di una pianificazione accurata usando diverse tecniche di imaging. È possibile simulare le procedure su modelli per prepararsi ai casi più complessi.

Nel campo della TAVI (impianto per via percutanea della valvola aortica), si è discusso di ottimizzare la procedura soprattutto in pazienti più giovani e a basso rischio, garantendo un facile accesso futuro alle arterie coronarie e migliorando i risultati a lungo termine.

Il trial NOTION 2 ha confrontato la TAVI con la chirurgia tradizionale in pazienti sotto i 75 anni con valvole aortiche bicuspidi o tricuspidi, dimostrando che la TAVI è altrettanto efficace nei pazienti con valvola tricuspide, mentre la chirurgia mantiene un leggero vantaggio nei casi di valvola bicuspide.

Interventistica mitralica e tricuspidalica

Per la valvola mitrale, dati dal registro internazionale PRIME-MR hanno mostrato che ottenere una riduzione efficace del rigurgito (perdita di sangue attraverso la valvola) e un basso gradiente (differenza di pressione) durante l'intervento predice una migliore sopravvivenza e meno ricoveri nei due anni successivi.

È stata presentata una nuova valvola mitralica, chiamata AltaValve, che si fissa in modo particolare per superare alcune limitazioni delle valvole attuali, con un successo del 97% in 30 pazienti trattati.

Il trattamento della valvola tricuspidale, meno studiato finora, ha ricevuto attenzione soprattutto per la selezione dei pazienti e per la prevenzione di problemi causati dai cateteri.

Il registro internazionale sul dispositivo Triclip ha mostrato risultati clinici simili a quelli della chirurgia tradizionale in 114 pazienti, mentre il registro TRIGISTRY ha evidenziato che la quantità di rigurgito residuo dopo l'intervento è importante per prevedere la sopravvivenza.

Altri temi importanti

  • Le procedure di rivascolarizzazione coronarica più complesse, comprese le occlusioni totali croniche (CTO), sono state ampiamente discusse.
  • Si è parlato di strategie per ridurre la terapia antiaggregante (farmaci che prevengono la formazione di coaguli) e, quando possibile, evitare l'uso di stent.
  • Grande attenzione è stata dedicata alla riduzione dell'infiammazione nei pazienti dopo infarto, con nuovi farmaci in studio come ziltivekimab e altri anticorpi.
  • Tra le innovazioni tecnologiche, sono stati presentati dispositivi per rimodellare il ventricolo destro dilatato, per riparare la valvola tricuspidale e per stabilizzare le placche coronariche con crioterapia.

Riconoscimenti e ricordi

Il congresso ha celebrato i 35 anni della comunità dei cardiologi interventisti e ha reso omaggio ad Alain Cribier, il pioniere della TAVI, scomparso nel febbraio 2024. Da allora, oltre 3 milioni di pazienti nel mondo hanno beneficiato di questa procedura innovativa.

Infine, sono stati assegnati nove premi, tra cui uno dedicato a Michele Pighi, giovane collega prematuramente scomparso.

In conclusione

L'EuroPCR 2024 ha confermato l'importanza della collaborazione e dell'innovazione tecnologica nella cardiologia interventistica. L'uso avanzato dell'imaging e delle nuove tecniche permette di migliorare la sicurezza e i risultati degli interventi, offrendo nuove speranze ai pazienti con malattie cardiache complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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