Che cosa è stato studiato
Lo studio è stato fatto in Spagna e ha coinvolto 14 ospedali diversi. Sono stati osservati 256 pazienti con BPCO e problemi cardiaci, come scompenso cardiaco o malattia ischemica del cuore, che avrebbero dovuto ricevere la terapia con beta bloccanti. Sono stati esclusi quelli che usano ossigeno a lungo termine.
Cosa è emerso
- I beta bloccanti sono stati prescritti solo nel 58% dei pazienti con BPCO, mentre quasi tutti (97%) i pazienti senza BPCO li hanno ricevuti.
- Nei pazienti con BPCO che assumevano beta bloccanti, c'era una minore frequenza di visite in pronto soccorso nell'anno precedente.
- Le visite in pronto soccorso erano più frequenti in persone con BPCO più grave (classi GOLD D), con frequenza cardiaca a riposo superiore a 70 battiti al minuto, che usavano altri farmaci per i polmoni (beta 2 agonisti a lunga durata d’azione), che avevano avuto episodi di scompenso cardiaco o avevano il diabete.
Cosa significa tutto questo
I beta bloccanti, che sono farmaci usati per proteggere il cuore, sembrano essere usati meno di quanto dovrebbero nelle persone con BPCO. Tuttavia, quando vengono usati in pazienti con problemi cardiaci, aiutano a ridurre le riacutizzazioni della malattia e le visite in pronto soccorso.
In conclusione
Questo studio suggerisce che i beta bloccanti sono importanti per chi ha sia problemi al cuore sia BPCO. Anche se spesso non vengono prescritti, il loro uso è associato a meno peggioramenti della malattia e meno accessi al pronto soccorso.