Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato oltre 2.000 interventi chirurgici al piede e alla caviglia per capire quanto spesso si verificano infezioni nel punto dell'operazione. Hanno confrontato quattro gruppi di pazienti:
- pazienti senza diabete e senza neuropatia (danno ai nervi),
- pazienti senza diabete ma con neuropatia,
- pazienti con diabete ma senza complicazioni,
- pazienti con diabete e almeno una complicazione legata al diabete.
Cosa è emerso
Il tasso generale di infezioni dopo l'intervento è stato del 3,1%. Ecco i risultati principali:
- I pazienti con diabete complicato avevano un rischio di infezione più di 7 volte maggiore rispetto a chi non aveva né diabete né neuropatia.
- Rispetto ai pazienti con diabete ma senza complicazioni, il rischio era più che raddoppiato (3,7 volte maggiore) nei pazienti con diabete complicato.
- I pazienti con diabete complicato avevano anche un rischio più alto (1,5 volte) rispetto a chi non aveva diabete ma soffriva di neuropatia, anche se questa differenza non era molto marcata.
- I pazienti senza diabete ma con neuropatia avevano un rischio di infezione quasi 5 volte superiore rispetto a chi non aveva né diabete né neuropatia.
Fattori importanti
Un'analisi approfondita ha mostrato che due elementi sono collegati in modo indipendente a un aumento del rischio di infezioni:
- la neuropatia periferica, cioè il danno ai nervi che può causare perdita di sensibilità,
- valori di emoglobina glicata (HbA1c) uguali o superiori all'8%, che indicano un controllo non ottimale del diabete.
In conclusione
Il diabete con complicazioni aumenta significativamente il rischio di infezioni dopo un intervento al piede o alla caviglia. Anche la presenza di neuropatia, anche senza diabete, rende più probabile che si sviluppi un'infezione nel sito chirurgico.