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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2014 Lettura: ~2 min

Trattamento dell’infarto STEMI con malattia coronarica multivasale: benefici della PCI preventiva

Fonte
N Engl J Med 2013;369:1115-23.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio importante che ha valutato un trattamento specifico per chi ha un infarto miocardico grave chiamato STEMI. Lo studio ha confrontato due modi di fare l’angioplastica, una procedura per aprire le arterie del cuore, per capire quale fosse più efficace nel prevenire problemi futuri.

Che cos’è lo STEMI e la PCI

Lo STEMI è un tipo di infarto del cuore causato da un blocco completo in una delle arterie principali. La PCI (angioplastica coronarica) è una procedura che aiuta a riaprire queste arterie bloccate, migliorando il flusso di sangue al cuore.

Il problema delle lesioni multiple

Alcuni pazienti con STEMI hanno più arterie con problemi di restringimento (malattia multivasale). Di solito si tratta solo l’arteria che ha causato l’infarto (vaso colpevole), ma non è chiaro se sia utile trattare anche le altre arterie con restringimenti meno gravi (lesioni non colpevoli).

Lo studio PRAMI

Dal 2008 al 2013, 465 pazienti con STEMI sono stati divisi in due gruppi:

  • Un gruppo ha ricevuto la PCI sia sull’arteria colpevole che sulle altre arterie con restringimenti significativi (PCI preventiva).
  • L’altro gruppo ha ricevuto la PCI solo sull’arteria colpevole.

Durante circa 2 anni di osservazione, si è valutato quante persone hanno avuto eventi gravi come:

  • Morte per problemi cardiaci
  • Nuovo infarto
  • Dolore al petto persistente e grave (angina refrattaria)

Risultati principali

Il gruppo che ha ricevuto la PCI preventiva ha avuto meno eventi gravi rispetto a chi ha ricevuto la PCI solo sull’arteria colpevole:

  • 9 eventi ogni 100 pazienti nel gruppo PCI preventiva
  • 23 eventi ogni 100 pazienti nel gruppo PCI solo vaso colpevole

Questo significa che trattare anche le altre arterie con restringimenti ha ridotto significativamente il rischio di problemi futuri.

In conclusione

Nei pazienti con infarto STEMI e più arterie malate, la PCI preventiva, cioè trattare tutte le arterie con restringimenti importanti, può ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci rispetto a trattare solo l’arteria che ha causato l’infarto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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