Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 16.492 persone con diabete di tipo 2, tutte con almeno 40 anni e con problemi o fattori di rischio per malattie cardiovascolari. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto saxagliptin e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto attivo). Sono stati seguiti per circa 2 anni.
Risultati principali
- Il numero di casi di pancreatite (infiammazione del pancreas) è stato simile nei due gruppi: 33 casi nel gruppo con saxagliptin e 30 nel gruppo placebo.
- Dopo una verifica più attenta, la pancreatite confermata è risultata in 24 pazienti con saxagliptin e 21 con placebo.
- I casi di pancreatite acuta (forma improvvisa e grave) sono stati 17 con saxagliptin e 9 con placebo.
- I casi di pancreatite cronica (forma più lunga e persistente) sono stati 2 con saxagliptin e 6 con placebo.
- Per quanto riguarda il cancro al pancreas, ci sono stati 5 casi nel gruppo con saxagliptin e 12 nel gruppo placebo.
Cosa significa tutto questo
I risultati indicano che il rischio di sviluppare pancreatite o cancro al pancreas è basso e simile sia per chi assume saxagliptin sia per chi assume placebo. Non è stato trovato un aumento significativo di questi problemi con l'uso del farmaco.
In conclusione
Lo studio dimostra che, in persone con diabete di tipo 2 e rischio cardiovascolare, l'uso di saxagliptin non aumenta il rischio di infiammazione del pancreas o di cancro al pancreas rispetto a chi non assume il farmaco.