Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se continuare a prendere la metformina dopo la diagnosi di cirrosi (una malattia del fegato) potesse aiutare i pazienti con diabete a vivere più a lungo.
Hanno osservato 250 pazienti con cirrosi che già assumevano metformina al momento della diagnosi. Di questi, 172 hanno continuato a prendere il farmaco, mentre 78 lo hanno sospeso.
Cosa hanno trovato
- I pazienti che hanno continuato la metformina hanno vissuto in media molto più a lungo rispetto a chi l'ha sospesa: 11,8 anni contro 5,6 anni.
- Questo beneficio è stato confermato anche considerando diversi livelli di gravità della cirrosi, usando una classificazione chiamata Child (A, B, C):
- Per i pazienti meno gravi (Child A), la sopravvivenza è stata di 11,8 anni contro 6,0 anni.
- Per quelli con cirrosi più avanzata (Child B/C), 7,7 anni contro 3,5 anni.
- Dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare la sopravvivenza, continuare con la metformina è risultato un fattore importante per vivere più a lungo, riducendo il rischio di morte del 57%.
- Durante lo studio, nessun paziente ha sviluppato una complicanza grave chiamata acidosi lattica, che è una possibile reazione rara ma temuta della metformina.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che, per i pazienti con diabete e cirrosi, continuare a prendere la metformina può essere sicuro e può aiutare a vivere più a lungo, a condizione che non ci siano altre ragioni mediche per sospenderla.
In conclusione
La metformina sembra essere un farmaco sicuro anche per chi ha una malattia del fegato chiamata cirrosi. Continuare la terapia con metformina può migliorare la sopravvivenza nei pazienti diabetici con cirrosi, riducendo significativamente il rischio di morte. Naturalmente, ogni caso è diverso e la decisione deve essere sempre presa con il proprio medico.