Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 1.588 persone con diabete di tipo 2, di età tra 40 e 70 anni, che avevano un valore di emoglobina glicata (HbA1c) pari o superiore a 6,5%. L'emoglobina glicata è un esame che misura il controllo dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
È stata valutata la quantità di sodio (sale) che queste persone assumevano ogni giorno, che variava tra 2,8 e 5,9 grammi.
Risultati principali
- Chi assumeva più sodio aveva un rischio più alto di eventi cardiovascolari, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni.
- Il rischio aumentava in modo significativo passando dai livelli più bassi ai più alti di consumo di sodio.
- Tra chi aveva un controllo dello zucchero nel sangue meno buono (HbA1c ≥ 9,0%), il rischio di problemi cardiaci era molto più alto se consumava tanto sodio.
- Non è stata trovata una relazione tra il consumo di sodio e altre complicanze del diabete, come la nefropatia (problemi ai reni), la retinopatia diabetica (problemi agli occhi) o la mortalità per qualsiasi causa.
Cosa significa
Questo studio suggerisce che un consumo elevato di sodio può aumentare il rischio di problemi cardiaci nelle persone con diabete di tipo 2, soprattutto se il controllo dello zucchero nel sangue non è ottimale.
In pratica, la quantità di sale assunta con la dieta può influenzare la salute del cuore in chi ha il diabete, e questo effetto è più evidente quando la glicemia è più alta.
In conclusione
Un maggiore consumo di sodio è collegato a un aumento del rischio di problemi cardiovascolari nelle persone con diabete di tipo 2. Questo rischio è ancora più alto se il controllo dello zucchero nel sangue è scarso. Al contrario, il consumo di sodio non sembra influenzare altre complicanze comuni del diabete come i problemi ai reni o agli occhi.