Che cosa significa rivascolarizzazione completa
La rivascolarizzazione è una procedura medica che serve a riaprire le arterie del cuore ostruite o ristrette, per migliorare il flusso di sangue. Nel caso di un infarto chiamato STEMI, di solito si tratta l'arteria responsabile dell'infarto, chiamata arteria colpevole o lesione culprit.
La rivascolarizzazione completa invece significa trattare non solo questa arteria, ma anche altre arterie che possono essere ristrette o danneggiate, chiamate arterie non responsabili dell'infarto (non-infarct related artery, N-IRA).
Cosa hanno mostrato gli studi recenti
Attualmente, le linee guida europee e americane raccomandano di trattare solo l'arteria colpevole. Tuttavia, uno studio chiamato CvLPRIT ha confrontato due strategie:
- trattare solo l'arteria colpevole
- trattare tutte le arterie ristrette durante lo stesso ricovero, preferibilmente nella stessa procedura
Lo studio ha coinvolto 296 pazienti con infarto STEMI in sette centri in Inghilterra. I risultati dopo un anno hanno mostrato che chi ha ricevuto la rivascolarizzazione completa ha avuto meno eventi cardiovascolari gravi (come nuovi infarti, ricoveri o morte) rispetto a chi ha ricevuto solo il trattamento dell'arteria colpevole.
In numeri, gli eventi gravi si sono verificati nel 21,2% dei pazienti trattati solo sull'arteria colpevole e nel 10% di quelli con rivascolarizzazione completa.
Considerazioni importanti
- La procedura completa dura più a lungo e richiede più mezzo di contrasto (un liquido usato per vedere meglio le arterie), ma non ha aumentato i rischi di complicazioni come ictus, sanguinamenti gravi o danni ai reni.
- Risultati simili erano già stati suggeriti da uno studio del 2003 chiamato PRAMI, ma allora non avevano cambiato la pratica clinica a causa di dubbi sul disegno dello studio.
- Il dibattito è ancora aperto e sono necessari ulteriori studi per capire qual è il momento migliore per trattare tutte le arterie.
In conclusione
La rivascolarizzazione completa, cioè il trattamento di tutte le arterie danneggiate durante un infarto STEMI, sembra migliorare i risultati a lungo termine rispetto al trattamento di una sola arteria. Questo approccio riduce il rischio di nuovi eventi gravi senza aumentare le complicazioni. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per definire con precisione come e quando applicare questa strategia.