Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica (FASC)?
La fibrillazione atriale subclinica è un tipo di battito cardiaco irregolare che non causa sintomi evidenti e può essere rilevata solo con dispositivi medici come pacemaker o defibrillatori.
Lo studio ASSERT: cosa è stato fatto
Uno studio chiamato ASSERT ha osservato 2.580 pazienti con pacemaker o defibrillatori, tutti di età superiore a 65 anni e con pressione alta, ma senza una storia nota di fibrillazione atriale.
Lo scopo era capire se la presenza di FASC, soprattutto episodi più lunghi di 6 minuti, fosse collegata al rischio di ictus o di embolia sistemica (un blocco di un vaso sanguigno causato da un coagulo).
Risultati principali
- Su 51 pazienti che hanno avuto un ictus o un’embolia, 26 (circa la metà) avevano avuto episodi di FASC.
- In 18 pazienti, la FASC è stata trovata prima dell’evento.
- Tuttavia, solo 4 pazienti (8%) hanno avuto un episodio di FASC nei 30 giorni prima dell’ictus o embolia.
- Di questi 4, solo 1 aveva la FASC proprio al momento dell’evento.
- Per 14 pazienti, l’ultimo episodio di FASC era avvenuto molto tempo prima, in media circa 11 mesi prima dell’evento.
- In 8 pazienti, la FASC è stata rilevata solo dopo l’ictus o l’embolia, nonostante un monitoraggio continuo prima.
Cosa significa tutto questo?
Anche se la fibrillazione atriale subclinica è legata a un rischio più alto di ictus, la maggior parte delle persone non presenta un episodio di FASC subito prima dell’evento. Questo suggerisce che la relazione tra FASC e ictus non è sempre diretta nel tempo.
In conclusione
La fibrillazione atriale subclinica può aumentare il rischio di ictus, ma spesso gli episodi di FASC non si verificano immediatamente prima dell’evento. È importante che i pazienti con dispositivi cardiaci siano monitorati per individuare questi episodi, anche se non causano sintomi evidenti.