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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/09/2014 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale subclinica e rischio di ictus: cosa sapere

Fonte
Circulation 2014; 129(21):2094-9.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale subclinica è una condizione cardiaca che può aumentare il rischio di ictus, anche se spesso non dà sintomi evidenti. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa questa associazione e cosa è stato osservato in uno studio su pazienti con dispositivi cardiaci come pacemaker e defibrillatori.

Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica (FASC)?

La fibrillazione atriale subclinica è un tipo di battito cardiaco irregolare che non causa sintomi evidenti e può essere rilevata solo con dispositivi medici come pacemaker o defibrillatori.

Lo studio ASSERT: cosa è stato fatto

Uno studio chiamato ASSERT ha osservato 2.580 pazienti con pacemaker o defibrillatori, tutti di età superiore a 65 anni e con pressione alta, ma senza una storia nota di fibrillazione atriale.

Lo scopo era capire se la presenza di FASC, soprattutto episodi più lunghi di 6 minuti, fosse collegata al rischio di ictus o di embolia sistemica (un blocco di un vaso sanguigno causato da un coagulo).

Risultati principali

  • Su 51 pazienti che hanno avuto un ictus o un’embolia, 26 (circa la metà) avevano avuto episodi di FASC.
  • In 18 pazienti, la FASC è stata trovata prima dell’evento.
  • Tuttavia, solo 4 pazienti (8%) hanno avuto un episodio di FASC nei 30 giorni prima dell’ictus o embolia.
  • Di questi 4, solo 1 aveva la FASC proprio al momento dell’evento.
  • Per 14 pazienti, l’ultimo episodio di FASC era avvenuto molto tempo prima, in media circa 11 mesi prima dell’evento.
  • In 8 pazienti, la FASC è stata rilevata solo dopo l’ictus o l’embolia, nonostante un monitoraggio continuo prima.

Cosa significa tutto questo?

Anche se la fibrillazione atriale subclinica è legata a un rischio più alto di ictus, la maggior parte delle persone non presenta un episodio di FASC subito prima dell’evento. Questo suggerisce che la relazione tra FASC e ictus non è sempre diretta nel tempo.

In conclusione

La fibrillazione atriale subclinica può aumentare il rischio di ictus, ma spesso gli episodi di FASC non si verificano immediatamente prima dell’evento. È importante che i pazienti con dispositivi cardiaci siano monitorati per individuare questi episodi, anche se non causano sintomi evidenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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