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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/09/2014 Lettura: ~3 min

Denervazione renale: un'opzione per ipertensione resistente e controllo metabolico

Fonte
Dott.ssa Daniela Trabattoni, Cardiologia Invasiva, Centro Cardiologico Monzino, IRCCS – Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Trabattoni Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 1121 Sezione: 35

Introduzione

La denervazione renale è una procedura che può aiutare a controllare la pressione alta quando i farmaci non sono sufficienti. In alcuni casi complessi, può anche migliorare il controllo del diabete e proteggere gli organi. Questo testo descrive un esempio di come questa tecnica è stata utilizzata in un paziente con diverse condizioni di salute.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 63 anni con diabete di tipo 1 e ipertensione resistente, cioè una pressione alta che non si abbassa nonostante l'uso di molti farmaci, è stato valutato presso un centro specializzato. Aveva problemi agli occhi causati dal diabete e danni ai reni con una funzione ridotta (filtrato glomerulare di 22 ml/min). Inoltre, aveva avuto un ictus e soffriva di problemi circolatori alle gambe.

La situazione clinica

  • Pressione arteriosa molto alta (media di 214/98 mmHg nelle 24 ore).
  • Assunzione di molti farmaci per la pressione e il diabete, inclusi clonidina, diuretici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, ACE-inibitori, sartani, aspirina e insulina.
  • Esami cardiaci e renali che mostravano alcune alterazioni ma senza danni gravi ai vasi renali o altre cause secondarie di ipertensione.

La decisione per la denervazione renale

Dopo aver confermato che il paziente seguiva correttamente la terapia, è stata proposta la denervazione renale. Questa procedura mira a ridurre la pressione alta agendo sui nervi che collegano i reni al sistema nervoso centrale, aiutando anche a migliorare il metabolismo.

Come è stata eseguita la procedura

  • Prima della procedura, è stata fatta un'angiografia per valutare i vasi renali e proteggere i reni con un trattamento speciale chiamato emoultrafiltrazione.
  • La denervazione è stata effettuata con un catetere speciale che applica calore controllato ai nervi renali.
  • La procedura è durata circa 8 minuti e non ha causato complicazioni.

I risultati dopo la procedura

  • Nei primi giorni, la pressione arteriosa è diminuita ma è rimasta ancora alta (intorno a 180/75 mmHg).
  • Un mese dopo, la pressione era leggermente migliorata ma non in modo significativo.
  • È stato aggiunto un nuovo farmaco (spironolattone) per aiutare ulteriormente il controllo della pressione.
  • Importante miglioramento del controllo del diabete, con riduzione della glicemia e della quantità di insulina necessaria.
  • La funzione renale è rimasta stabile, con un leggero miglioramento del filtrato glomerulare a 27 ml/min.

Cosa significa questo caso

Questo esempio mostra come la denervazione renale possa essere utilizzata non solo per abbassare la pressione arteriosa in casi difficili, ma anche per migliorare il controllo del diabete e proteggere gli organi colpiti da queste malattie. Il paziente sarà seguito nel tempo per valutare l'efficacia a lungo termine del trattamento.

In conclusione

La denervazione renale rappresenta una possibile soluzione quando la pressione alta è difficile da controllare con i farmaci. Oltre a ridurre la pressione, può aiutare a migliorare il metabolismo del glucosio e proteggere i reni e altri organi. Ogni caso va valutato attentamente e seguito nel tempo per monitorare i risultati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Trabattoni

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