Che cos'è il tromboembolismo venoso (TEV)?
Il TEV è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri come la trombosi venosa profonda (coaguli nelle vene profonde) o l'embolia polmonare (quando un coagulo si sposta nei polmoni).
Il rischio di recidiva dopo il trattamento
Quando una persona ha avuto un episodio di TEV, il rischio che si ripeta rimane alto se si interrompe la terapia anticoagulante, cioè i farmaci che aiutano a prevenire la formazione di nuovi coaguli.
Ruolo dell'aspirina
Gli studi chiamati WARFASA e ASPIRE hanno dimostrato che l'aspirina può ridurre questo rischio di recidiva. In particolare:
- L'aspirina ha ridotto le recidive di TEV da 7,5% all'anno a 5,1% all'anno.
- Ha agito sia sulla trombosi venosa profonda sia sull'embolia polmonare.
- Ha anche ridotto gli eventi vascolari maggiori, come infarto, ictus e morte per malattie cardiovascolari.
Sicurezza dell'aspirina
Il rischio di sanguinamenti importanti, una possibile complicanza dei farmaci che agiscono sul sangue, è rimasto basso e simile tra chi ha preso aspirina e chi ha preso un placebo (farmaco inattivo).
Risultati più dettagliati
Dopo aver considerato quanto bene i pazienti hanno seguito il trattamento, la riduzione delle recidive di TEV è stata ancora più evidente, circa il 42% in meno rispetto a chi non ha assunto aspirina.
L'analisi dei diversi gruppi di pazienti ha mostrato che gli uomini e le persone più anziane hanno beneficiato maggiormente dall'uso dell'aspirina.
In conclusione
L'aspirina, se assunta dopo aver terminato il trattamento anticoagulante, può ridurre in modo significativo il rischio di un nuovo episodio di tromboembolismo venoso in molte persone che hanno avuto un episodio inspiegato di TEV. Inoltre, non sembra aumentare in modo importante il rischio di sanguinamento.