CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 29/09/2014 Lettura: ~2 min

Aspirina per la prevenzione del tromboembolismo venoso ricorrente

Fonte
Circulation 2014; 130: 1062-1071 doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.008828.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Se hai avuto un episodio di tromboembolismo venoso (TEV), è importante sapere che il rischio di avere un nuovo episodio resta alto se si interrompe il trattamento anticoagulante. Studi recenti hanno mostrato che l'aspirina può aiutare a ridurre questo rischio in modo sicuro. Qui ti spieghiamo cosa significa e cosa è stato osservato.

Che cos'è il tromboembolismo venoso (TEV)?

Il TEV è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri come la trombosi venosa profonda (coaguli nelle vene profonde) o l'embolia polmonare (quando un coagulo si sposta nei polmoni).

Il rischio di recidiva dopo il trattamento

Quando una persona ha avuto un episodio di TEV, il rischio che si ripeta rimane alto se si interrompe la terapia anticoagulante, cioè i farmaci che aiutano a prevenire la formazione di nuovi coaguli.

Ruolo dell'aspirina

Gli studi chiamati WARFASA e ASPIRE hanno dimostrato che l'aspirina può ridurre questo rischio di recidiva. In particolare:

  • L'aspirina ha ridotto le recidive di TEV da 7,5% all'anno a 5,1% all'anno.
  • Ha agito sia sulla trombosi venosa profonda sia sull'embolia polmonare.
  • Ha anche ridotto gli eventi vascolari maggiori, come infarto, ictus e morte per malattie cardiovascolari.

Sicurezza dell'aspirina

Il rischio di sanguinamenti importanti, una possibile complicanza dei farmaci che agiscono sul sangue, è rimasto basso e simile tra chi ha preso aspirina e chi ha preso un placebo (farmaco inattivo).

Risultati più dettagliati

Dopo aver considerato quanto bene i pazienti hanno seguito il trattamento, la riduzione delle recidive di TEV è stata ancora più evidente, circa il 42% in meno rispetto a chi non ha assunto aspirina.

L'analisi dei diversi gruppi di pazienti ha mostrato che gli uomini e le persone più anziane hanno beneficiato maggiormente dall'uso dell'aspirina.

In conclusione

L'aspirina, se assunta dopo aver terminato il trattamento anticoagulante, può ridurre in modo significativo il rischio di un nuovo episodio di tromboembolismo venoso in molte persone che hanno avuto un episodio inspiegato di TEV. Inoltre, non sembra aumentare in modo importante il rischio di sanguinamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA