Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica e lo strain
La cardiomiopatia ipertrofica (CMI) è una condizione in cui il muscolo del cuore si ispessisce in modo anomalo. Questo può influenzare la capacità del cuore di funzionare correttamente.
Lo strain è una misura che indica quanto le fibre del cuore si allungano o si contraggono durante il battito. Può essere valutato in diverse direzioni:
- Radiale: movimento dal centro verso l'esterno.
- Longitudinale: movimento lungo la lunghezza del cuore.
- Circonferenziale: movimento attorno alla circonferenza del cuore.
Lo studio e i risultati principali
Lo studio ha coinvolto 30 pazienti con CMI, con un'età media di circa 14 anni, e 24 persone senza la malattia come confronto.
Attraverso immagini di risonanza magnetica (RMN), è stata misurata la funzione del cuore in termini di strain. Nei pazienti con CMI, i valori di strain erano significativamente più bassi rispetto ai controlli sani, indicando una ridotta capacità di deformazione del muscolo cardiaco.
In particolare, i segmenti del cuore che erano ispessiti (ipertrofici) mostravano una minore deformazione in tutte le direzioni rispetto ai segmenti non ispessiti.
Importanza dello strain per prevedere eventi avversi
Dopo un periodo di osservazione di circa 28 mesi, 7 pazienti hanno avuto eventi avversi, come:
- tachicardia ventricolare (un tipo di aritmia pericolosa)
- intervento di defibrillatore impiantabile (ICD)
- decesso
Questi pazienti avevano valori di strain radiale e longitudinale globali più bassi rispetto a quelli senza eventi, suggerendo che una ridotta capacità di deformazione del cuore può essere collegata a un rischio maggiore di complicazioni.
In conclusione
La misurazione dello strain con la risonanza magnetica può fornire informazioni importanti sulla funzione del cuore nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica. Valori più bassi di strain indicano una ridotta capacità del muscolo cardiaco di muoversi correttamente e possono aiutare a identificare chi è a maggior rischio di eventi cardiaci gravi.