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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/10/2014 Lettura: ~3 min

C’è chi non ama il rischio

Fonte
Caso clinico tratto da cardiolink.it, con dettagli su diagnosi e gestione di una paziente con diabete, ipertensione e rischio cardiovascolare elevato.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo racconta la storia di Assunta, una donna di 67 anni con diverse condizioni di salute che richiedono attenzione. Vedremo come i medici valutano e gestiscono il suo caso per ridurre i rischi per il cuore e i reni, spiegando in modo semplice i passaggi importanti.

Chi è Assunta e qual è la sua situazione

Assunta ha 67 anni ed è casalinga. Soffre di diabete, pressione alta e fuma da molti anni circa 15 sigarette al giorno. Prende diversi farmaci: ramipril (per la pressione), metformina (per il diabete), acido acetilsalicilico (per il cuore) e allopurinolo (per l'acido urico).

Quando è stata visitata, era in sovrappeso (indice di massa corporea 28.7). Presentava gonfiori alle caviglie e intorno agli occhi, pressione alta (170/90 mmHg) e battito cardiaco regolare ma con qualche battito extra. Gli esami del sangue mostravano zucchero alto a digiuno, una leggera riduzione della funzione renale e colesterolo LDL molto alto.

Un'ecografia delle arterie del collo mostrava un ispessimento delle pareti e una leggera riduzione del passaggio del sangue in una carotide. L'ecocardiogramma (un'ecografia del cuore) indicava un leggero ingrossamento del ventricolo sinistro, ma la funzione del cuore era buona e non c'erano problemi gravi alle valvole.

Quali esami sono stati fatti per approfondire

Per capire meglio la situazione, sono stati richiesti altri esami:

  • Emoglobina glicosilata, che indica il controllo del diabete negli ultimi mesi;
  • Profilo glicemico, per vedere come varia lo zucchero nel sangue;
  • Uricemia, per misurare l'acido urico;
  • TSH, per controllare la tiroide;
  • Proteinuria delle 24 ore, per valutare la quantità di proteine nelle urine, segno di possibile danno ai reni;
  • Calcolo del filtrato glomerulare (VFG), per misurare la funzione renale;
  • Monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore (ABPM);
  • ECG dinamico con Holter, per controllare il cuore nel tempo.

Gli esami hanno mostrato:

  • Proteinuria elevata (872 mg in 24 ore), segno di danno renale;
  • Alterazioni nel profilo delle proteine nel sangue;
  • Emoglobina glicosilata al 7.8%, che indica un controllo non ottimale del diabete;
  • Acido urico alto (8.2 mg/dL);
  • ECG Holter con ritmo regolare e qualche battito extra isolato, senza aritmie gravi;
  • Pressione arteriosa alta sia di giorno che di notte.

Come è stata modificata la terapia

Per migliorare la salute di Assunta, i medici hanno deciso di:

  • Consigliare una dieta equilibrata con meno zuccheri, grassi e sale;
  • Iniziare un programma di attività fisica aerobica;
  • Sostituire l'allopurinolo con febuxostat per l'acido urico;
  • Aumentare la dose di metformina per il diabete;
  • Introdurre rosuvastatina per abbassare il colesterolo;
  • Continuare l'acido acetilsalicilico (aspirina) per la protezione cardiovascolare.

Diagnosi e aggiustamenti terapeutici

Si sospetta che Assunta abbia una nefropatia diabetica in fase avanzata, cioè un danno ai reni causato dal diabete, con una moderata riduzione della funzione renale. Per questo motivo:

  • È stato aumentato il dosaggio di ramipril (un farmaco che protegge i reni e abbassa la pressione) a 10 mg al giorno;
  • È stato aggiunto bisoprololo, un beta-bloccante, per aiutare a controllare la pressione e proteggere il cuore.

Anche se Assunta non ha sintomi evidenti, il suo alto rischio cardiovascolare e la presenza di placche nelle arterie giustificano ulteriori controlli, come un test da sforzo per valutare il cuore durante l'attività fisica.

Quali scelte terapeutiche sono meno indicate in questo caso

  • Non è consigliabile aggiungere subito un diuretico tiazidico, perché potrebbe peggiorare la perdita di proteine nelle urine e l'acido urico alto;
  • Non è corretto aumentare la metformina e iniziare ramipril senza prima fare tutti gli esami necessari per capire meglio la causa dei gonfiori.

In conclusione

Assunta è una donna con diverse condizioni che aumentano il rischio per cuore e reni. È importante fare esami approfonditi per capire il quadro completo e poi adattare la terapia gradualmente. L'obiettivo è proteggere la funzione renale, controllare la pressione e il diabete, e ridurre i rischi cardiovascolari con un approccio attento e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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