Che cosa sono le extrasistoli ventricolari (BEV)
Le extrasistoli ventricolari sono battiti cardiaci che si verificano prima del normale ritmo e originano nel ventricolo, una delle camere principali del cuore. Possono essere rare, sporadiche o frequenti, a seconda del numero di battiti prematuri in 24 ore.
Classificazione dei pazienti nello studio
- Rari BEV: meno di 1000 extrasistoli in 24 ore (25% dei pazienti)
- Sporadici BEV: da 1000 a 10.000 extrasistoli in 24 ore (38% dei pazienti)
- Frequenti BEV: più di 10.000 extrasistoli in 24 ore (37% dei pazienti)
Relazione tra extrasistoli e funzione cardiaca
La frazione di eiezione (FE) è una misura importante che indica quanto bene il ventricolo sinistro pompa il sangue. Un valore inferiore al 50% indica una funzione ridotta.
- Il 23% dei pazienti aveva una frazione di eiezione inferiore al 50%.
- Tra questi, solo l'8% aveva extrasistoli rare, il 20% extrasistoli sporadiche e il 36% extrasistoli frequenti.
Questo significa che più sono frequenti le extrasistoli, maggiore è la probabilità di avere una funzione cardiaca ridotta.
Extrasistoli e sopravvivenza
Lo studio ha anche mostrato che la sopravvivenza varia in base alla frequenza delle extrasistoli e ad alcune caratteristiche dell'elettrocardiogramma (ECG):
- Una copula (intervallo tra il battito normale e l'extrasistole) uguale o superiore a 480 millisecondi è associata a una sopravvivenza più bassa rispetto a valori inferiori.
- Una durata del QRS (una parte del tracciato ECG che riflette l'attivazione dei ventricoli) uguale o superiore a 150 millisecondi è legata a una sopravvivenza peggiore rispetto a durate più brevi.
In conclusione
Le extrasistoli ventricolari frequenti possono essere collegate a una riduzione della capacità del ventricolo sinistro di pompare il sangue e a una sopravvivenza inferiore. Alcune caratteristiche specifiche dell'ECG aiutano a identificare i pazienti con un rischio maggiore.