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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/10/2014 Lettura: ~3 min

Gestione perioperatoria del dabigatran

Fonte
Healey JS, Eikelboom J, Douketis J et al. Periprocedural bleeding and thromboembolic events with dabigatran compared with warfarin: results from the Randomized Evaluation of Long-Term Anticoagulation Therapy (RE-LY) Randomized Trial. Circulation 2012; 126: 343-348; Heidbuchel H, Verhamme P, Alings M, et al. European Heart Rhythm Association. Practical Guide on the use of new oral anticoagulants in patients with non-valvular atrial fibrillation. Europace. 2013;15(5):625-651

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Davide Imberti Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1117 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega come gestire la sospensione e la ripresa del farmaco anticoagulante dabigatran prima e dopo un intervento chirurgico. Viene presentato un caso clinico reale per aiutare a comprendere meglio le indicazioni pratiche e le precauzioni da seguire, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del paziente durante il periodo perioperatorio.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 62 anni è arrivato al pronto soccorso con dolore intenso nella parte destra dell’addome, nausea e vomito. All’esame fisico aveva segni di infiammazione della colecisti (la cistifellea), come dolore alla pressione e segno di Murphy positivo, che indica possibile colecistite. L’elettrocardiogramma mostrava una fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca. Gli esami del sangue evidenziavano un’infiammazione, problemi al fegato e una lieve riduzione della funzione renale. L’ecografia addominale confermava la presenza di calcoli nella colecisti con segni di infiammazione e un po’ di liquido intorno. Il paziente era in terapia con dabigatran, un anticoagulante, per la fibrillazione atriale.

Trattamento e intervento

Il paziente è stato ricoverato e sottoposto a terapia con antibiotici, farmaci per controllare la nausea e protezione gastrica. Dopo alcuni giorni di trattamento, è stato eseguito un intervento chirurgico laparoscopico per rimuovere la colecisti (colecistectomia). L’operazione è andata bene senza complicazioni.

Dopo l’intervento, il paziente ha ricevuto una profilassi con eparina a basso peso molecolare per prevenire la formazione di coaguli. Il drenaggio chirurgico è stato rimosso dopo tre giorni e la terapia con dabigatran è stata ripresa il giorno seguente. Un mese dopo, il paziente stava bene e gli esami di fegato e reni erano tornati normali.

Gestione del dabigatran nel periodo perioperatorio

Il dabigatran è un anticoagulante usato per prevenire i coaguli nel sangue, soprattutto in pazienti con fibrillazione atriale. Rispetto al warfarin, un altro anticoagulante più tradizionale, il dabigatran ha alcuni vantaggi:

  • Ha un’azione più rapida e si elimina prima dall’organismo.
  • Non richiede un passaggio temporaneo ad altri farmaci anticoagulanti (chiamato "bridging").
  • Il periodo di sospensione prima di un intervento è più breve.

Secondo uno studio importante (RE-LY), circa un quarto dei pazienti trattati con dabigatran o warfarin ha dovuto affrontare procedure invasive. Il rischio di sanguinamento o di formazione di coaguli intorno all’intervento è simile tra i due farmaci, ma il dabigatran può essere sospeso più vicino all’operazione.

Indicazioni per la sospensione e la ripresa del dabigatran

Le linee guida europee raccomandano di sospendere il dabigatran da 24 a 96 ore prima dell’intervento, a seconda del rischio di sanguinamento legato all’operazione e della funzione renale del paziente. Dopo l’intervento, la ripresa del dabigatran a pieno dosaggio dovrebbe avvenire non prima di 48-72 ore per evitare sanguinamenti nel sito chirurgico. Nel frattempo, si può usare una dose preventiva di eparina a basso peso molecolare per proteggere dalla formazione di coaguli.

Problemi clinici importanti evidenziati dal caso

  1. Valutare il rischio di trombosi (coaguli) e sanguinamento nei pazienti che assumono anticoagulanti e devono fare un intervento.
  2. Stabilire il momento migliore per sospendere il dabigatran prima dell’operazione.
  3. Gestire in modo sicuro la ripresa del dabigatran dopo l’intervento.

In conclusione

La gestione del dabigatran intorno al momento dell’intervento chirurgico è più semplice rispetto al warfarin grazie alla sua azione più rapida e alla minore necessità di passaggi intermedi. È importante sospendere il farmaco con un anticipo adeguato e riprenderlo con cautela dopo l’operazione per bilanciare il rischio di sanguinamento e di coaguli. Ulteriori studi aiuteranno a migliorare queste indicazioni e a garantire la sicurezza dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Davide Imberti

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