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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/11/2014 Lettura: ~2 min

Valvola aortica bicuspide: come la risonanza magnetica aiuta a conoscerla meglio

Fonte
Eur Heart J Cardiovasc Imaging (2014) 15 (6): 673-679. doi: 10.1093/ehjci/jet275.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La valvola aortica bicuspide è una condizione cardiaca congenita comune che può causare problemi alla valvola e all’aorta. La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento importante per studiare questa valvola e le possibili complicazioni in modo non invasivo, aiutando i medici a capire meglio la situazione di ogni paziente.

Che cos'è la valvola aortica bicuspide

La valvola aortica bicuspide (BAV) è una malformazione presente fin dalla nascita, in cui la valvola aortica ha due lembi invece dei tre normali. Questa condizione è la più comune tra le anomalie cardiache congenite.

La BAV può portare a una degenerazione precoce della valvola e a un ingrossamento dell’aorta, la grande arteria che esce dal cuore.

Come si studia la BAV con la risonanza magnetica cardiaca

La risonanza magnetica cardiaca (CMR) è un esame che permette di vedere il cuore e i vasi sanguigni in modo chiaro senza usare radiazioni o interventi invasivi.

In uno studio su 266 pazienti con BAV, la CMR è stata usata per:

  • Descrivere la forma della valvola secondo una classificazione specifica (Sievers).
  • Misurare l’area dell’apertura della valvola.
  • Valutare la presenza e la gravità del rigurgito aortico, cioè il reflusso di sangue attraverso la valvola.
  • Controllare se l’aorta è dilatata, soprattutto nella sua parte iniziale (aorta ascendente).

Risultati principali dello studio

  • Il 24% dei pazienti aveva la BAV senza problemi alla valvola.
  • La maggior parte aveva un problema chiamato stenosi aortica (51%), cioè un restringimento della valvola che rende difficile il passaggio del sangue.
  • Il 17% presentava solo rigurgito aortico, mentre il 9% aveva sia stenosi che rigurgito.
  • I pazienti con stenosi erano in media più anziani (64 anni) rispetto agli altri (circa 57 anni).
  • Chi aveva solo rigurgito o nessun problema valvolare era più giovane (circa 49-50 anni).
  • La dilatazione dell’aorta era presente nel 39% dei casi, soprattutto nell’aorta ascendente, e non dipendeva dal tipo di valvola bicuspide.

Affidabilità della risonanza magnetica

La CMR ha mostrato una buona capacità di distinguere tra diversi tipi di valvola bicuspide e tra valvola bicuspide e normale valvola tricuspide, con una bassa variabilità tra diversi osservatori.

In conclusione

La risonanza magnetica cardiaca è un metodo utile e non invasivo per studiare la valvola aortica bicuspide e le sue possibili complicazioni. Aiuta a identificare la forma della valvola, a valutare i problemi associati e a controllare l’aorta. Queste informazioni possono essere importanti per seguire e gestire al meglio i pazienti con questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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