CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 20/11/2014 Lettura: ~2 min

DAPT study: Benefici della doppia terapia antiaggregante oltre i 12 mesi dopo impianto di stent

Fonte
American Heart Association Scientific Sessions 2014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio importante ha esaminato se continuare due farmaci che impediscono alle piastrine di attaccarsi tra loro per più di un anno dopo l'impianto di uno stent nel cuore possa ridurre il rischio di problemi come la formazione di coaguli o un nuovo infarto. I risultati aiutano a capire meglio come proteggere il cuore dopo questa procedura.

Che cosa significa la doppia terapia antiaggregante

La doppia terapia antiaggregante consiste nell'assumere due tipi di farmaci che impediscono alle piastrine, piccole cellule del sangue, di formare coaguli. Questo è importante dopo l'impianto di uno stent, un piccolo tubicino inserito nelle arterie del cuore per mantenerle aperte.

Cosa ha studiato il DAPT Study

Il DAPT Study ha confrontato due gruppi di pazienti che avevano ricevuto uno stent medicato:

  • Un gruppo ha continuato a prendere aspirina e un altro antiaggregante (clopidogrel o prasugrel) per 30 mesi dopo l'impianto.
  • L'altro gruppo ha preso la stessa doppia terapia per 12 mesi e poi solo aspirina e un placebo (farmaco inattivo) per altri 18 mesi.

Risultati principali

  • I pazienti che hanno continuato la doppia terapia per 30 mesi hanno avuto circa la metà delle probabilità di sviluppare coaguli nello stent rispetto a chi ha interrotto dopo 12 mesi.
  • Hanno anche ridotto di circa la metà il rischio di avere un nuovo infarto.
  • Non è stata osservata una riduzione significativa nel rischio di ictus o nella mortalità generale estendendo la doppia terapia.

Sicurezza del trattamento prolungato

Il trattamento più lungo ha mostrato un aumento dei sanguinamenti gravi, ma i casi di sanguinamento fatale sono stati rari in entrambi i gruppi.

Un leggero aumento della mortalità per tutte le cause nel gruppo con terapia prolungata è stato osservato, ma sembra dovuto a differenze nel numero di pazienti con cancro già presente prima dello studio, non al trattamento stesso.

Dettagli dello studio

  • Lo studio ha coinvolto oltre 25.000 pazienti in diversi paesi tra il 2009 e il 2014.
  • Circa 10.000 pazienti con stent medicato sono stati inclusi nell'analisi principale.
  • I pazienti erano selezionati perché già tolleravano bene i farmaci antiaggreganti.
  • Il follow-up è durato fino a 33 mesi.

Limiti dello studio

  • Lo studio non ha incluso pazienti che non tolleravano i farmaci antiaggreganti.
  • I dati sono limitati a poco meno di tre anni di osservazione.

In conclusione

Il DAPT Study mostra che prolungare la doppia terapia antiaggregante oltre i 12 mesi dopo l'impianto di uno stent può ridurre significativamente il rischio di coaguli nello stent e di un nuovo infarto. Tuttavia, questo beneficio va bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamenti gravi. Questi risultati aiutano a capire meglio come gestire la cura dopo l'impianto di uno stent, anche se ogni decisione deve essere valutata attentamente dal medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA