CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2014 Lettura: ~4 min

Perché la cardiologia preventiva è importante

Fonte
Cesare Greco, Direttore UOC Cardiologia e Riabilitazione cardiologica, Azienda Complesso Ospedaliero San Giovanni Addolorata, Roma

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1140 Sezione: 2

Introduzione

La cardiologia preventiva si occupa di aiutare le persone che hanno già avuto problemi al cuore a evitare che questi si ripetano o peggiorino. Un recente congresso nazionale ha sottolineato l'importanza di organizzare meglio l'assistenza dopo un evento cardiaco per migliorare la salute e la qualità della vita dei pazienti.

Il Congresso Nazionale GICR-IACPR e la prevenzione secondaria

Dal 23 al 25 ottobre si è svolto a Genova il dodicesimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva (GICR-IACPR), intitolato "Cardiologia Preventiva 2014". Questo evento ha evidenziato i progressi fatti nella prevenzione secondaria, cioè le azioni per evitare che chi ha già avuto un problema cardiaco ne abbia di nuovi.

Perché è importante la prevenzione dopo un evento cardiaco

Nuovi dati mostrano che, dopo un ricovero per un problema al cuore, circa il 10,6% delle persone muore entro un anno dalla dimissione, mentre la mortalità durante il ricovero è scesa all'8%. Questo indica la necessità di migliorare l'assistenza dopo l'uscita dall'ospedale.

Principi fondamentali per l'assistenza post-ospedaliera

  • Valutare il rischio di ogni paziente al momento della dimissione, identificando chi ha più probabilità di avere problemi seri come insufficienza cardiaca o recidive.
  • Organizzare percorsi di cura personalizzati in base al rischio, con accesso alla riabilitazione cardiologica o a programmi intensivi di prevenzione secondaria.

Questi percorsi includono il supporto infermieristico, chiamate di controllo e programmi per smettere di fumare, che rappresentano un'importante novità in cardiologia.

Ruolo della lettera di dimissione

La lettera di dimissione è fondamentale per avviare il percorso di assistenza dopo l'ospedale. Durante il congresso sono stati discussi i modi migliori per strutturarla, con esempi pratici, come quello adottato in Sicilia.

Interventi farmacologici essenziali

Esperti hanno risposto a domande su farmaci importanti per la prevenzione secondaria, come:

  • Controllo della frequenza cardiaca
  • Prevenzione dei danni al ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue)
  • Stabilizzazione delle placche nelle arterie, controllando il colesterolo
  • Durata della terapia anticoagulante in caso di fibrillazione atriale (un tipo di aritmia)
  • Uso della doppia antiaggregazione dopo un intervento di bypass coronarico

Nuovi trattamenti per il colesterolo

Sono stati presentati studi su nuovi farmaci per abbassare il colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo":

  • IMPROVE-IT: ha mostrato che l'associazione di ezetimibe con simvastatina riduce il colesterolo LDL più della sola simvastatina, abbassando così il rischio di eventi cardiaci.
  • RUTHERFORD-2: ha evidenziato che l'inibitore della proteina PCSK9, evolocumab, può ridurre il colesterolo LDL fino al 60% in persone con ipercolesterolemia familiare (una condizione genetica di colesterolo alto).
  • ODYSSEY: uno studio in corso su un altro inibitore del PCSK9, alirocumab, per valutarne sicurezza ed efficacia a lungo termine.

Importanza della prevenzione non farmacologica

Oltre ai farmaci, la prevenzione secondaria si basa anche su:

  • Attività fisica regolare
  • Dieta equilibrata
  • Smettere di fumare, che da solo può ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci del 40% dopo un infarto.

Focus sulla riabilitazione cardiologica

Il congresso ha dato particolare rilievo all'attività fisica per chi ha problemi cardiaci, spiegando come valutare la capacità di esercizio, organizzare programmi di allenamento e favorire l'attività fisica a casa.

Si sono inoltre affrontate tematiche pratiche come la gestione delle ferite, l'uso dei farmaci e l'assistenza a pazienti con dispositivi particolari, come quelli con assistenza ventricolare o con impianti di MitraClip.

Altri argomenti trattati

  • La fibrillazione atriale, presente in oltre il 20% dei pazienti in riabilitazione cardiologica, e il ruolo dei nuovi anticoagulanti orali.
  • La terapia del dolore, con una posizione chiara contro l'uso eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Studi su altre malattie associate, come l'arteriopatia periferica e la broncopatia cronica legata all'insufficienza cardiaca.
  • Il contributo di fisioterapisti, dietisti, psicologi e infermieri nella riabilitazione cardiologica.

I programmi futuri di GICR-IACPR

Il congresso ha indicato come obiettivo principale quello di creare una rete assistenziale che colleghi l'assistenza ospedaliera con quella sul territorio, garantendo continuità di cura dopo un evento cardiaco acuto o un ricovero per insufficienza cardiaca o fibrillazione atriale.

Le società scientifiche avranno il compito di stimolare le istituzioni regionali a lavorare per realizzare questa rete, colmando le lacune attuali e migliorando la qualità dell'assistenza.

In conclusione

La cardiologia preventiva e riabilitativa è fondamentale per aiutare chi ha già avuto problemi al cuore a vivere meglio e a ridurre il rischio di nuovi eventi. Per farlo, è importante valutare il rischio individuale, organizzare percorsi di cura personalizzati, usare farmaci efficaci e promuovere uno stile di vita sano. Creare una rete di assistenza continua tra ospedale e territorio è la sfida per migliorare la salute dei pazienti cardiaci.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA