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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2014 Lettura: ~3 min

Il registro MULTIPRAC e il trattamento precoce dell’infarto STEMI

Fonte
Studio MULTIPRAC pubblicato su Eur Heart J Acute Cardiovasc Care, 2014; linee guida ESC/EACTS 2014 sulla rivascolarizzazione miocardica.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1140 Sezione: 2

Introduzione

Questo testo spiega uno studio importante chiamato MULTIPRAC, che ha valutato l’uso di farmaci antiaggreganti piastrinici in pazienti con infarto miocardico acuto STEMI. Lo studio aiuta a capire come questi farmaci vengano usati nella pratica reale e quanto siano efficaci e sicuri quando somministrati prima dell’arrivo in ospedale.

Che cosa è il registro MULTIPRAC

Il registro MULTIPRAC è uno studio internazionale che ha osservato pazienti con infarto miocardico STEMI trattati con angioplastica primaria. Lo scopo era valutare l’efficacia e la sicurezza di due farmaci antiaggreganti piastrinici, prasugrel e clopidogrel, somministrati precocemente, cioè prima o durante il trasporto in ambulanza.

Perché si usa la doppia terapia antiaggregante (DAPT)

Le linee guida europee raccomandano di iniziare la doppia terapia antiaggregante appena il paziente viene preso in carico, per migliorare i risultati dell’angioplastica e ridurre i rischi di complicazioni.

Come è stato condotto lo studio

  • Sono stati inclusi 2.053 pazienti in 25 centri di 9 paesi europei.
  • I pazienti hanno ricevuto una dose iniziale di prasugrel (60 mg) o clopidogrel (300/600 mg) appena diagnosticato l’infarto STEMI.
  • Lo studio ha seguito i pazienti fino alla dimissione e poi per un anno per valutare la mortalità.
  • È stato anche osservato un gruppo di pazienti che ha cambiato farmaco durante il trattamento, passando da clopidogrel a prasugrel.

Risultati principali

  • Gli eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE) e la mortalità sono stati bassi e simili nei due gruppi (prasugrel e clopidogrel).
  • La riperfusione coronarica, cioè il ritorno del flusso di sangue al cuore, era simile tra i due farmaci.
  • La risoluzione del segmento ST (un segno di miglioramento del cuore dopo l’infarto) è stata più frequente con prasugrel rispetto a clopidogrel, un risultato importante perché indica un migliore recupero del cuore.
  • Non sono stati osservati sanguinamenti maggiori nella fase pre-ospedaliera e le differenze nei sanguinamenti in ospedale non erano significative tra i due farmaci.
  • Anche il cambio da clopidogrel a prasugrel ha mostrato risultati simili in termini di efficacia e sicurezza.

Limiti dello studio

  • Lo studio ha considerato solo i due farmaci prasugrel e clopidogrel, escludendo altri come ticagrelor.
  • Non è stato uno studio randomizzato, quindi la scelta del farmaco non è stata casuale.
  • Sono stati inclusi solo pazienti in grado di assumere farmaci per bocca e che hanno dato il consenso, escludendo quelli con complicanze molto gravi all’arrivo.

Confronto con altri studi

Un altro studio chiamato ATLANTIC ha valutato ticagrelor, un altro antiaggregante, e ha mostrato che il pretrattamento con questo farmaco è sicuro ma non migliora la riperfusione prima dell’angioplastica.

Importanza pratica del MULTIPRAC

Questo registro fornisce dati reali sull’uso dei farmaci antiaggreganti prima dell’ospedale in pazienti con infarto STEMI. I risultati supportano l’uso precoce della doppia terapia antiaggregante, in particolare con prasugrel, che mostra un migliore effetto sulla ripresa del cuore senza aumentare i rischi di sanguinamento.

In conclusione

Il registro MULTIPRAC dimostra che iniziare presto il trattamento con farmaci antiaggreganti come prasugrel o clopidogrel nei pazienti con infarto STEMI è sicuro ed efficace. Prasugrel sembra offrire un vantaggio nel migliorare la ripresa del cuore senza aumentare il rischio di sanguinamenti. Questi dati aiutano i medici a scegliere la terapia migliore e confermano le raccomandazioni delle linee guida europee.

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