Che cosa significa misurare la pressione fuori dall’ambulatorio?
La pressione arteriosa può essere controllata non solo in ospedale o nello studio del medico, ma anche a casa o con dispositivi che registrano la pressione per 24 ore. Questi metodi aiutano a capire meglio se la pressione è davvero alta e se può causare danni agli organi.
Quali sono i risultati degli studi sui bambini e adolescenti?
- Una revisione di molti studi ha esaminato circa 480 ragazzi, con un'età media di 14 anni, alcuni con ipertensione, malattie renali o diabete di tipo 1.
- È stata trovata una relazione importante tra la pressione arteriosa misurata nelle 24 ore e la massa ventricolare sinistra, cioè la dimensione di una parte del cuore, che può aumentare se la pressione è alta.
- Nei ragazzi con ipertensione, la massa ventricolare sinistra era più grande rispetto a quelli con pressione normale.
- È stata osservata anche una connessione tra la pressione arteriosa e lo spessore delle pareti delle arterie del collo (spessore medio-intimale carotideo), un segno precoce di danno ai vasi sanguigni.
- Inoltre, la pressione arteriosa diastolica (la pressione quando il cuore si rilassa) era legata alla quantità di albumina nelle urine, un indicatore di possibile danno ai reni.
- Due studi hanno mostrato che anche la misurazione della pressione a casa può riflettere bene la situazione del cuore, simile al monitoraggio delle 24 ore.
Cosa indicano questi risultati?
Questi studi suggeriscono che misurare la pressione arteriosa per 24 ore o a casa può aiutare a identificare precocemente danni agli organi nei bambini e adolescenti, specialmente in chi ha diabete o problemi renali.
Tuttavia, servono ancora più ricerche per capire meglio come utilizzare queste misurazioni nei giovani con ipertensione senza altre malattie.
In conclusione
La misurazione della pressione arteriosa fuori dall’ambulatorio, come il monitoraggio delle 24 ore o la pressione a casa, è utile per individuare segni precoci di danno al cuore e ai reni nei bambini e negli adolescenti, soprattutto in presenza di diabete o malattie renali. Sono necessari ulteriori studi per migliorare l’uso di queste tecniche in tutti i giovani con pressione alta.