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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2015 Lettura: ~2 min

Stent medicati riducono la necessità di nuovi interventi nelle lesioni coronariche calcificate

Fonte
Intern Med J. 2014. doi: 10.1111/imj.12622.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

In caso di lesioni calcificate nelle arterie del cuore, è importante scegliere il tipo di stent più efficace e sicuro. Uno studio ha confrontato due tipi di stent per capire quale aiuti meglio a prevenire nuovi interventi.

Che cosa sono i DES e i BMS

Gli stent sono piccoli tubi inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. Esistono due tipi principali:

  • DES (stent medicati): rilasciano medicine per evitare che l'arteria si richiuda.
  • BMS (stent non medicati): sono semplici tubi senza rilascio di medicine.

Lo studio e cosa ha valutato

Ricercatori cinesi hanno analizzato insieme i risultati di 5 studi che hanno coinvolto 2.440 pazienti con lesioni coronariche calcificate. Hanno confrontato i risultati clinici tra chi ha ricevuto DES e chi BMS.

Gli aspetti principali valutati sono stati:

  • Rivascolarizzazione della lesione-bersaglio (TLR): cioè la necessità di un nuovo intervento sulla stessa zona trattata.
  • Trombosi dello stent: formazione di coaguli nel punto dello stent.
  • Morte cardiaca e infarto miocardico ricorrente.

Risultati principali

  • La necessità di un nuovo intervento (TLR) è stata significativamente più bassa nei pazienti con stent medicati (8,5%) rispetto a quelli con stent non medicati (16,0%).
  • Non ci sono state differenze importanti tra i due gruppi per quanto riguarda la formazione di coaguli nello stent, la morte cardiaca o gli infarti ripetuti.
  • Questi risultati sono stati confermati anche considerando diverse dimensioni dei gruppi e tempi di controllo diversi.

In conclusione

Nei pazienti con arterie coronariche calcificate, l'uso di stent medicati aiuta a ridurre in modo significativo la necessità di nuovi interventi nella stessa zona trattata. La sicurezza, valutata attraverso eventi come coaguli, morte o infarto, è simile rispetto agli stent non medicati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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