Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori in Brasile ha analizzato 514 persone senza diagnosi nota di diabete. Hanno misurato il loro zucchero nel sangue con due esami:
- Glicemia a digiuno (FPG): misura lo zucchero nel sangue dopo aver digiunato.
- Emoglobina glicata (HbA1c): misura la quantità media di zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
Ogni persona è stata classificata come normale, prediabetica o diabetica, usando le linee guida ufficiali.
Valutazione del rischio cardiaco
Per capire se queste persone avevano problemi al cuore, è stata eseguita un'angiografia coronarica, un esame che mostra se le arterie del cuore sono strette o bloccate. Si è considerata significativa una stenosi (restringimento) superiore al 50% in una grossa arteria o in un suo ramo.
È stato anche calcolato il punteggio di Framingham, che stima il rischio di malattie cardiovascolari in base a diversi fattori.
Risultati principali
- Le persone con prediabete identificate con la glicemia a digiuno avevano una funzione delle cellule beta del pancreas e una resistenza all'insulina peggiori rispetto a chi aveva valori normali.
- Chi aveva prediabete rilevato solo con HbA1c mostrava un rischio cardiovascolare più alto del 20%, più ipertensione (pressione alta) e più alterazioni dei grassi nel sangue rispetto a chi aveva valori normali.
- Il prediabete era associato a un numero maggiore di lesioni nelle arterie del cuore solo se diagnosticato con HbA1c.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati suggeriscono che l'HbA1c è uno strumento più efficace per identificare persone con prediabete che hanno un rischio più elevato di problemi cardiaci rispetto alla sola glicemia a digiuno.
In conclusione
Misurare l'HbA1c può aiutare a riconoscere meglio chi ha prediabete associato a un rischio maggiore di malattie del cuore. Questo può essere importante per una valutazione più precisa e per la prevenzione futura.